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La tesi del giorno

L'Ibm e l'Olocausto

L'Ibm e l'OlocaustoL’Olocausto rappresenta oggi, nell’immaginario collettivo di gran parte della società occidentale, l’emblema della negazione dei propri stessi principi portanti. Un recente volume dello studioso statunitense Richard Breitman mette in luce e denuncia l’indifferenza degli americani nei confronti della cosiddetta ''soluzione finale'', lanciando in particolare accuse di complicità e di collaborazionismo con le autorità naziste contro una delle maggiori imprese statunitensi, la Ibm. All’esame di tali accuse è dedicata la tesi redatta dal dott. Teo Meriggi, dal titolo Nazismo e grande impresa: il caso Ibm, il quale spiega in che modo l’utilizzo di tecnologie acquistate dall’azienda americana sia stato determinante nel consentire ai nazisti di organizzare con aberrante efficienza lo sterminio degli ebrei d’Europa.
E’ opinione dell’autore che il caso sia esemplare del verificarsi non solo di una divaricazione tra etica e logica del profitto, ma anche dell’operare di organismi economici che agiscono autonomamente da quelli politici, veri e propri enti sovranazionali che perseguono proprie finalità e conseguenti strategie, le quali spesso non coincidono, ed anzi divergono, da quelle dello stato di appartenenza.

Visita la tesi:

Nazismo e grande impresa: il caso Ibm
Argomento tesi precedente
La legislazione sul mobbing
Argomento tesi successiva
Il blocco del traffico serve?