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La tesi del giorno

La protesta egiziana

La protesta egizianaIl 25 gennaio la rivolta popolare che parte dal Cairo si diffonde in tutte le principali città egiziane. 18 giorni di passione tra manifestazioni e incidenti, prima che il presidente egiziano Hosni Mubarak annunci le sue dimissioni e che l'Egitto, ora "commissariato" dall'esercito, possa pensare ad una fase di transizione.
Ma qual è l'origine di questo movimento di protesta, nato dal basso, dalle frustrazioni e speranze del popolo egiziano?
La dott.ssa Sara Masciagrande in Successi e fallimenti di un movimento di opposizione: il caso di Kefaya! in Egitto (2004-2008) ci guida nella storia del Movimento per il cambiamento egiziano, meglio noto come Kefaya! (Basta!), sottolineando nel suo excursus le potenzialità del risveglio politico che questo gruppo promuove, ma anche gli ostacoli che ne frenano la diffusione in tutti gli strati della società.
In particolare la dott.ssa Masciagrande si sofferma sulle tecniche di comunicazione politica del movimento, che proprio negli scorsi giorni di protesta hanno testato la loro efficacia.
Kefaya! infatti ha sempre promosso un utilizzo sapiente dei nuovi mezzi di comunicazione: blogs, social networks, giornali politici indipendenti, videofonini, Youtube.
Un'attitudine che, si è visto nelle recenti manifestazioni, ha permesso alle proteste non solo di rendersi visibili a livello internazionale, ma anche di legittimarsi ed autosostenersi proprio grazie alla rete, che ha agito "da territorio franco e meno soggetto alla censura, per connettere gli attivisti gli uni con gli altri".

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Successi e fallimenti di un movimento di opposizione: il caso di Kefaya! in Egitto (2004-2008)
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