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La tesi del giorno

Il Libro verde di Gheddafi

Il <i>Libro verde</i> di GheddafiAltri scontri infiammano il Nord Africa. Dopo l'Egitto anche la Libia ha chiuso il suo "Giorno della collera", promosso dagli oppositori del regime, con il tragico bilancio di 20 morti.
Le proteste si scatenano contro Muammar Al Gheddafi, simbolo della dittatura del governo libico e della sua corruzione dilagante.
Eppure, come ci racconta Ludovico Mion in Il pensiero politico di Muammar Al Gheddafi: il Libro Verde, nel "Libro Verde" (1973-1979), il saggio più importante di Gheddafi, il leader libico proponeva tra i suoi principi di governo proprio "La soluzione del problema della democrazia: il potere del Popolo", un'aspirazione che doveva coniugarsi con un'idea liberale di società, concepita come politica al servizio dell'individuo e della collettività.
Nel suo lavoro il dottor Mion ci propone quindi, seguendo gli scritti e gli interventi pubblici di Gheddafi, il sostrato teorico che ha suffragato l'attività politica del dittatore, caratterizzata da un amalgama impensabile di elementi di socialismo, islamismo, panarabismo, militarismo, anticolonialismo, terzomondismo, utopismo e insieme realismo, che ha definito i contorni della Libia di oggi.
Interessanti riflessioni di Gheddafi sull'idea di Partito come forma mascherata di dittatura, o di Referendum, "una frode contro la democrazia", ci permettono di capire quali contraddizioni e quali ideali hanno definito finora l'operato del governo libico.

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Il pensiero politico di Muammar Al Gheddafi: il Libro Verde
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