La tesi del giorno
Se il posto di lavoro uccide
Una morte improvvisa, davanti al proprio pc, avvenuta in una normalissima giornata di lavoro. Sembrerebbe un triste fatto senza nulla di eccezionale quello accaduto a un'impegata di Los Angles il 19 febbraio scorso. Peccato però che il malore che ha colpito la donna non abbia destato la minima attenzione dei colleghi che la circondavano, e che il suo cadavere, riversato sulla scrivania dell'ufficio, sia stato scoperto solo il giorno dopo.
Questo assurdo fatto di cronaca riporta immediatamente alle conseguenze drammatiche che i rapporti umani moderni, contraddistiniti da indifferenza e cinismo, hanno sul posto di lavoro.
Senza arrivare all'estremo epilogo che ha coinvolto la donna statunitense, il fenomeno del "workplace incivility" causa, nel silenzio e nell'inciviltà, vittime a livello psicologico proprio nei luoghi di maggior interazione quotidiana, quali uffici o scuole.
Una delle ultime tesi dedicate a questa problematica è Workplace Incivility: antecedenti e conseguenti di Sabina Ferravante: un'interessante digressione su un fenomeno che nei paesi occidentali ha raggiunto livelli deleteri per l'intera società. Oltre a fornire un'accurata spiegazione sulla costruzione di questi comportamenti incivili, tipicamente rudi e scortesi e che mostrano una mancanza di riguardo nei confronti degli altri, Ferravante ci illustra le variabili e le conseguenze del fenomeno. Nell'ultima parte del suo elaborato, invece, l'autrice compie un contributo di ricerca per valutare la percezione d'inciviltà dell'individuo causata dall'organizzazione aziendale e professionale con cui l'individuo si relaziona.
Il lavoro di Ferravante si attesta quindi come un'ottima trattazione per comprendere le dinamiche che guastano il reciproco rispetto individuale e gli sforzi che ognuno deve compiere per rendere il proprio lavoro, e quello delle persone accanto, più dignitoso.
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