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La tesi del giorno

Federalismo fiscale: gli enti locali sono pronti?

Federalismo fiscale: gli enti locali sono pronti?Prosegue la marcia verso il federalismo, iniziata con la legge 42 del 2009 e con una "scaletta" temporale che ipotizza nel 2014 un definitivo decentramento fiscale.
Un percorso che, senza grandi doti di preveggenza, si può immaginare almeno tortuoso visto che scatena forti tensioni politiche. Oltre, ovviamente, a qualche perplessità sulla buona riuscita delle riforme.
Per riflettere sulle dinamiche e sui riflessi che la progettata autonomia finanziaria avrà su Comuni, Province e Regioni, la dottoressa Lucia Petrocelli in Federalismo fiscale: i riflessi sugli enti territoriali ripercorre i punti salienti della legge 42 del 2009, che ha aperto la nuova stagione della fine dell'assistenzialismo.
Lo scopo dichiarato della riforma è, infatti, aumentare il virtuosismo degli enti locali dando loro maggiore spazio di manovra, responsabilizzandoli circa il rapporto tra le risorse fiscali disponibili e le spese da sostenere.
Ma, riflette la dottoressa Petrocelli, il problema sta nella definizione chiara della base fiscale su cui dovranno lavorare in futuro gli enti locali, che devono comunque garantire servizi di qualità ai cittadini senza perdere di vista la propria stabilità finanziaria.
Quali tributi potranno quindi essere utilizzati?
E come definire le funzioni essenziali - per le quali è assicurata una copertura - e le funzioni non essenziali - che risulterebbero a carico degli enti locali?

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