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La tesi del giorno

Mafia e impresa: una connivenza dichiarata

Mafia e impresa: una connivenza dichiarataEstorsione, associazione per delinquere, smaltimento illecito di rifiuti… L'interesse della 'Ndrangheta propaga le sue braccia dai paesi storici sedi delle famiglie, ai centri nevralgici del potere economico e politico, dedicandosi alla gestione economica del proprio impero.
Le strategie alla base della conquista di questi spazi d'azione nuovi sono sempre le stesse: la forza dell'intimidazione e la condizione di assoggettamento ed omertà che ne deriva.
Un potere silente e non direttamente visibile, in particolare nelle regioni del Nord Italia, che, sostiene il dott. Angelo Lerario, "si sostanzia nella formazione di una cultura imprenditoriale, sempre meno illecita nella forma e sempre più illecita nella sostanza, che incide sul libero mercato con effetti devastanti per la concorrenza, il lavoro ed il credito".
Il dott. Lerario propone nel suo lavoro La contiguità tra mafia e impresa una disamina non solo sulle connivenze che possono verificarsi tra l'ambiente imprenditoriale e un determinato gruppo mafioso, ma sposta l'attenzione anche sul modus operandi delle organizzazioni mafiose analizzando le forme del riciclaggio dei capitali accumulati illecitamente e, di controparte, le politiche di intervento dello Stato per contrastare l'accumulazione di tali patrimoni.
Infatti, come chiaramente sottolineato in questo approfondimento, negli ultimi anni anche in materia legislativa si è palesata una caratteristica determinante e non banale dell'associazione mafiosa: commettere delitti non è il suo fino ultimo, dal momento che le atrocità commesse non sono determinanti solo per il particolare profitto contingente che possono dare, ma rispondono ad una più ampia strategia di ricerca del potere economico, in una visione imprenditoriale che non opera alcuna distinzione tra profitti criminali e profitti "formalmente" leciti.

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La contiguità tra mafia e impresa
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