La tesi del giorno
Tecnologia ed evoluzione: dalla macchina da scrivere all'era digitale
La tecnologia è in continua evoluzione e l'uomo con essa. Oltre a quella con l'ambiente, l'interazione tra essere umano e gli strumenti utilizzati quotidianamente incide fortemente sulla percezione del mondo, della società e di sé stessi. Il 26 aprile del 2011 è stata data notizia che l'ultima azienda produttrice di macchine da scrivere al mondo, l'indiana Godrej & Boyce, ha chiuso i battenti a causa della globale digitalizzazione che, negli ultimi 30 anni, ha portato i personal computer a rimpiazzare le storiche macchine che hanno contribuito a standardizzare la comunicazione aziendale e non solo.
La chiusura dell'azienda di Mumbai può essere letta come l'apice del processo di rinnovamento tecnologico più recente, ovvero il passaggio all'era digitale. In questa prospettiva però, l'attenzione non dev'essere tanto posta sul cambiamento in sé, ma su come questa trasformazione, seppur graduale, continui ad accrescere la simbiosi tra uomo e tecnologia: "..il fenomeno veramente interessante non è tanto l'esistere o il rinnovarsi della tecnologia, ma il rapporto che l'uomo ha con essa" scrive Massimo Zilli nella tesi Tecnologia, comunicazione e uomo "l'attenzione alle emozioni che la tecnologia suscita (entusiasmi, timori ecc..) ed al suo sviluppo spesso allontana dalla formazione dei processi che la caratterizzano direttamente".
Il lavoro di Zilli, prendendo spunto proprio dai mezzi di comunicazione e della scrittura in particolare, chiarisce il rapporto stretto tra tecnologia e bisogni umani che, con sguardo storico, viene descritta come evoluzione biotecnolgica. Così, il passaggio dalla macchina da scrivere ai device digitali può assumere sfumature inquietanti, come annota l'autore della tesi nelle conclusioni "In fondo la grande paura che l'uomo ha verso la tecnologia è che questa possa diventare autonoma, incontrollabile ed ingestibile dallo stesso".
Argomento tesi precedente

