La tesi del giorno
Gli amanti del nulla in scena a Parigi
Fa notizia e successo la mostra a Parigi di Jean-Marc Laroche "Gli amanti del nulla" organizzata dal museo dell’erotismo.
Scheletri in resina che rappresentano le varie posizioni del Kamasutra in maniera ironica e al tempo stesso dissacrante.
”Nell’arte, infatti, l’intrecciarsi di Eros e Thanatos ha spesso significato proprio questo: un celebrare la caduca e sfuggente bellezza della vita”, così esordisce nella sua tesi Giorgia Furlan e continua scavando più in profondità: ”in realtà credo che, dietro a tutto questo, ci sia anche molto di più, qualcosa di molto più concreto di quello che in genere siamo abituati ad attribuire – e forse nel farlo dimenticandoci anche da dove veniamo – alla poesia.
“Corteggiare la morte. Sesso e morte nelle relazioni sociali della post-modernità”, è un brillante elaborato che racconta e studia senza banalità un tema particolare ma che è archetipo all’origine del sociale.
Giorgia ricostruisce una storia del parallelo tra sesso e morte mappando usi e costumi dei giorni nostri, mettendo piede nel mondo della moda e dei social network e analizzandone stravaganze e non dei protagonisti.
Attraverso questo percorso torna a ritroso nel tempo per analizzare figure ricorrenti come quella del vampiro, simbolo di sensualità oltre la morte e di trasgressione delle regole dell’attrazione.
Il suo elaborato tratteggia linee di decostruzione di quell’ordine sociale che vorrebbe controllare sesso e morte per arrivare alla conclusione che educare a Eros e Thanatos serve per educare alla vita.
Una tesi dal taglio originale, ben scritta e con un’appendice iconografica approfondita e ben studiata.
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