Skip to content

La tesi del giorno

Le molteplici implicazioni del caso Cesare Battisti

Le molteplici implicazioni del caso Cesare BattistiChi è Cesare Battisti? Un assassino degli anni di piombo o la vittima di una sorta di complotto, come lui stesso si è definito? Il mostro dipinto dalla stampa italiana o il tormentato romanziere esule apprezzato dal pubblico francese?

Secondo Alessandro Iannitti, in Il caso Battisti, un'interessante chiave di lettura di questo caso "può essere rinvenuta proprio nel dubbio: se a distanza di tanti anni permangono ancora delle incertezze su quelle condanne, come su altre irrogate nello stesso periodo, è necessario porsi criticamente alla ricerca delle cause di questa disfunzione del sistema".

Lo Stato italiano cerca da trent'anni di riportare in Patria Battisti, dopo la sua fuga verso la Francia dal carcere di Frosinone nel 1981.
Protetto dalla dottrina Mitterand, che gli permise di vivere come scrittore a Parigi alla luce del sole con la famiglia, fuggì nel 2004 dopo che le autorità francesi concedettero l'estradizione, stabilendosi infine in Brasile.

Oltre a ricostruire la vicenda 'storica', come premessa all’esame delle statuizioni delle sentenze di condanna a carico di Battisti, Alessandro analizza nel dettaglio uno degli istituti più rilevanti nei processi di terrorismo di quegli anni, la chiamata in correità, preziosa ma infida fonte di conoscenza e di prova, della quale è stato fatto ampio uso nelle indagini e nei processi ai P.A.C. (Proletari Armati per il Comunismo).

Infatti un determinato uso processuale delle chiamate di correo e la disciplina della contumacia, hanno fatto sì che determinate persone, tra cui lo stesso Battisti, fossero effettivamente condannate sulla base delle dichiarazioni di un pentito e di pochi altri elementi, senza l’indispensabile fase del confronto tra accusante ed accusato, il cui svolgimento in questi casi è fondamentale per verificare la tenuta di un simile impianto probatorio.
Per di più in un contesto già di per se poco favorevole per l’imputato a causa del clima generale di ostilità comprensibilmente esacerbato nei confronti dei sospetti terroristi.

Alessandro ricostruisce quindi passo passo gli sviluppi giudiziari, travalicando l'ambito del diritto tout court per prendere in esame anche le ragioni politiche e sociali che hanno condizionato pesantemente la vicenda nel corso degli anni.
Il caso di Battisti presenta infatti una complessità che non è comune a casi analoghi legati agli anni di piombo: alle vicende della militanza armata, ai tanto discussi processi ed alle condanne, fondate prevalentemente sulle dichiarazioni dei pentiti e dei dissociati e pronunciate in contumacia, infatti, sono seguite le dispute estradizionali con due diversi paesi, la Francia ed il Brasile.

Immagine: Cesare Battisti al processo del 1981 (Fonte: corriere.it)

Visita la tesi:

Il Caso Battisti