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La tesi del giorno

L’archivio Nazionale USA pubblica i Pentagon Papers

L’archivio Nazionale USA pubblica i Pentagon PapersSono passati 40 anni e finalmente i Pentagon Papers riguardanti la guerra in Vietnam sono liberamente e integralmente consultabili online.
I documenti, scritti ai tempi dal segretario alla Difesa Robert McNamara con l'intento di fare chiarezza dopo decenni di coinvolgimento americano nella regione, contenevano anche la storia segreta della partecipazione alla guerra indocinese dal 1945 al 1967.
Chiave di svolta per avere una parte delle informazioni del fascicolo fu il NewYork Times: “Maledetto New York Times! Una fuga di notizie sconvolgente, mai vista una cosa così”, fu la reazione di Alexander Haig, consigliere di Nixon, resa pubblica solo anni dopo con la pubblicazione dei nastri con le conversazioni del presidente.
Ma quali sono le informazioni top secret contenute nei documenti?
Gli Stati Uniti bombardavano Cambogia e Laos senza che la stampa o il Congresso lo sapessero, quattro presidenti avevano mentito sull'entità del coinvolgimento americano, e John Kennedy aveva deciso in segreto di trasformare l'intervento limitato in Vietnam in un impegno a vasto raggio, anche con un progettato golpe contro il regime sudvietnamita.
E’ grazie a Barack Obama se nel 2009 è stato creato un centro dedicato appositamente alla pubblicazione dei documenti sui quali il segreto non aveva più ragione di esistere.
Centro che si era trovato di fronte ben 400 milioni di pagine da rivedere. E così i Pentagon Papers, un tempo il documento più scottante d'America, hanno dovuto aspettare.
La tesi di Christopher Butera: “La guerra del Vietnam secondo il ''Time Magazine'', si snoda in cinque capitoli dove attraverso la testimonianza del più importante giornale americano viene ricostruita la storia di una delle guerre più sconvolgenti della storia dell’umanità.
Una potenza d’urto in tutto simile a quella della tecnologicamente avanzata macchina da guerra americana, della quale il generale Westmoreland continuava a esaltare, come con un panno la brillantezza, così veniva definito l’impatto del giornale sull’opinione pubblica, ovvero l’unica forza capace di opporsi al Governo americano.
Interessante la ricerca iconografica di copertine che hanno fotografato il momento storico e l'analisi della funzione del report di guerra.
La tesi di Christopher Butera è un lavoro ottimo per chi volesse ricostruire un momento storico cruciale dal punto di vista dei media.

Visita la tesi:

La guerra del Vietnam secondo il ''Time Magazine''.
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