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La tesi del giorno

War on Drugs: L’Onu fa marcia indietro

War on Drugs: L’Onu fa marcia indietroLa guerra alla droga non è servita. Il rapporto della Global Commission on Drug Policy afferma con durezza che le politiche di criminalizzazione finora adottate non hanno portato a nessun risultato in termini di diminuzione dello spaccio e dei consumi.
I dati confermano infatti che le droghe non conoscono crisi: dal 1998 al 2008 i consumatori di oppiacei nel mondo sono aumentati del 34,5%, i consumatori di cocaina sono passati da 13,4 a 17 milioni (+27%) e consumatori di cannabis sono cresciuti dell‘8,5%, da 147,4 a 160 milioni.

Insomma, l'approccio proibizionista non solo non ha avuto riscontro dal punto di vista di una diminuzione dei consumi ma ha anche portato ad effetti negativi dal punto di vista della lotta alla criminalità organizzata.
Come spiega il dott. David Zucchi nella tesi La questione droga: le tesi Onu per il ’98 e le alternative il fallimento delle politiche proibizioniste ha causato gravi conseguenze per la società, a partire da un aumento della criminalità endemica a una maggior diffusione di malattie e infezioni.

Il rapporto della Global Commission on Drug Policy non si limita solo alla denuncia del fallimento della politica proibizionista adottata negli ultimi 50 anni ma propone delle linee guida per un nuovo approccio alla questione.
Nel rapporto i governi vengono invitati a sperimentare forme di regolarizzazione al fine di minimizzare il potere delle mafie e di tutelare la salute dei cittadini.

Ma legalizzare non è così semplice. Il dott. Zucchi evidenzia che uno dei problemi principali che si pongono nel dibattito è dato dalle modalità con le quali dovrebbe essere implementato un programma di legalizzazione; alla legalizzazione viene mossa infatti una critica di astrattezza ed ingenuità, viene rimproverato che le proposte di legalizzazione non sono aderenti alla realtà. [...] Non c’è dubbio che legalizzare comporti un grande rischio politico, ma si tratta di un rischio e non una certezza come il fallimento delle attuali politiche proibizioniste.
Punti fondamentali da considerare per attuare un efficace programma di legalizzazione sono: precisare la gradazione di ogni sostanza; i limiti di età per consentirne l’accesso; individuazione del target (somministrare a chiunque ne richieda o solo a chi è già in uno stato di dipendenza); i luoghi di distribuzione e le relative problematiche di regolamentazione e gestione; le modalità di approvigionamento; le restrizioni da applicare; in quali luoghi ne sia consentito il consumo.

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