Skip to content

La tesi del giorno

Val di Susa: le ragioni dei NO TAV

Val di Susa: le ragioni dei NO TAVUn blitz delle forze dell’ordine. All’alba. A Chiomonte, lungo i cantieri per la costruzione della contestatissima Alta Velocità in Val Susa. Lacrimogeni, cariche, una battaglia vera, con tanto di manifestanti in fuga in mezzo ai boschi. 30 feriti, e 2 mila uomini impegnati nell’operazione. Le ruspe, scortate dai militari, sfondano le barricate e danno il via ai lavori per la TAV Torino-Lione, il cui termine ultimo, ammonisce Bruxelles, è il 30 giugno. Una protesta tenace, dura, legittima, quella del popolo NO TAV. Contro un’opera che lascia aperti ancora moltissimi dubbi.

“I proponenti del progetto Alta Velocità”, scrive Giuliano Guttadauro nella sua tesi “Alta velocità in Val di Susa. Le ragioni del no”, “non hanno mai aperto la porta al dialogo, al confronto, né hanno mai preso in considerazione la tanta auspicata “opzione zero”, ovvero il potenziamento della linea storica. Di fronte ad un movimento di opposizione così ben coeso, organizzato e legittimato dall’apporto di illustri esperti in materia di trasporti, la risposta è consistita nel preferire un muro contro muro sordo alle voci divergenti”.

Un’opera di questo tipo “andava concordata con il territorio, come accaduto in Francia, e non imposta dall’alto, sostituendo la valutazione di impatto ambientale con la Legge Obiettivo e bypassando sistematicamente tutta la discussione su due punti fondamentali: quello legato al tunnel e al pericolo amianto e radioattività e quello legato ai costi di un’opera così imponente e dalle mille incognite”.

Le infrastrutture, scrive ancora Guttadauro, “servono, ma prima ancora serve sapere che ne sarà del territorio in cui si vive e muoversi per preservarlo, soprattutto di fronte a tutte queste incognite”. Servono “procedure idonee a garantire per la realizzazione delle infrastrutture più rilevanti il confronto ex ante con le comunità locali e non quello ex post”.

Visita la tesi:

Alta velocità in Val di Susa - Le ragioni del no
Argomento tesi precedente
War on Drugs: L’Onu fa marcia indietro
Argomento tesi successiva
Vasco Rossi dice addio alle scene