La tesi del giorno
La bonifica dell'amianto: analisi di tecniche e costi
I danni provocati dall'amianto sono oramai tristemente conosciuti.
L'Italia è stata fino alla fine degli anni '80 uno dei maggiori Paesi produttori di amianto e le conseguenze derivate dalla tossicità di questo materiale hanno pesanti strascichi ancora oggi.
L'Eternit, duttile e poco costoso, era utilizzato nelle abitazioni, come negli impianti industriali.
Mesotelima, cancro al polmone, alla laringe, all'esofago, sono le principali malattie che colpiscono chi con l'amianto ci ha anche lavorato.
Non a caso l'ex proprietario e presidente della multinazionale dell'amianto Eternit Stephan Schmidheiny e il suo collaboratore Jean Louis Marie Ghislain sono imputati in un processo per disastro ambientale e dolo, per la dispersione delle fibre-killer.
Ma resta ancora un problema fondamentale: l'amianto non è stato bonificato del tutto, soprattutto in quelle costruzioni di vecchia data.
Come spiega Sandro Ruzzon in La bonifica dell'amianto negli impianti industriali "la bonifica dell’amianto è divenuta in questi ultimi anni un problema di sostanziale attualità tecnologica riguardante in modo particolare il settore industriale ed edile, divenuti i responsabili della gran parte del pericolo di diffusione di fibre aerodisperse".
Nel suo lavoro Sandro illustra gli aspetti organizzativi relativi alla decontaminazione rispetto alle norme vigenti, ma anche quelli tecnici, prestando particolare attenzione all'analisi del tipo di intervento possibile, alla luce dei notevoli costi e impegni finanziari sia diretti che indiretti che l’azienda si trova ad affrontare.
Immagine: http://www.giornaledipuglia.com
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