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La tesi del giorno

Sicurezza sulla strada

Sicurezza sulla stradaMentre siamo alla guida di un veicolo, la sicurezza nostra e di chi ci sta accanto dipende molto dalla nostra attenzione e dalle informazioni corrette che siamo in grado di recepire dall'ambiente circostante.
I ricercatori dell'Università di Bologna, partendo da questo presupposto, hanno messo a punto un software di rilevamento automatico degli incidenti .
Questa applicazione, testata sulle highways di Los Angeles, metterebbe in comunicazione peer-to-peer le automobili, diffondendo tra gli automobilisti la notizia di un incidente, con tutte le informazioni utili per evitare tamponamenti a catena.

Per rendere sicura la nostra guida è importante però che tutte le informazioni, anche quelle di routine relative a traffico, lavori in corso o eventuali deviazioni, comunicate attraverso la più comune cartellonistica stradale, siano chiare e comprensibili.
Maria Grazia Carta nella sua ricerca Lo studio dell'affaticamento e gli effetti sulla percezione visiva di un conducente alla guida attraverso applicazioni sul campo e con l'utilizzo del simulatore svolge un'indagine sulla segnaletica verticale, per monitorare il grado di attenzione dell'automobilista al messaggio e l'ergonomicità della comunicazione rispetto alla guida, soprattutto in ambito urbano, dove pedoni, intersezioni a raso e semafori obbligano l’automobilista a selezionare maggiormente gli input provenienti dall’esterno.

I risultati dei test su strada effettuati da Maria Grazia a Brescia, hanno evidenziato come la maggioranza degli automobilisti, seppur intervistati immediatamente dopo il passaggio sotto due pannelli a messaggio variabile, di frequente non ricordassero neppure la presenza di un pannello nelle immediate vicinanze.

I pannelli luminosi su questa strada, infatti, sono considerati come parte del paesaggio, problema attribuito da Maria Grazia "alla cattiva abitudine di inviare messaggi ritenuti privi di interesse immediato per gli automobilisti".

Inoltre i tempi di lettura di questi messaggi, spesso composti da più righe e con espressioni ridondanti, si aggira intorno ai 3 secondi, un intervallo di tempo "di gran lunga superiore agli 0,7-0,8 secondi definiti come l’intervallo sicuro per il quale un’automobilista può distogliere lo sguardo dalla sua visione principale senza che questo crei eccessivo pericolo".

Altre interessanti conclusioni fanno sì che la ricerca di Maria Grazia si presenti come un lavoro decisamente utile per migliorare, con pochi accorgimenti, la sicurezza delle nostre strade.

Immagine: uno dei pannelli con messaggio variabile utilizzati per il test

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Lo studio dell’affaticamento e gli effetti sulla percezione visiva di un conducente alla guida attraverso applicazioni sul campo e con l’utilizzo del simulatore.
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