La tesi del giorno
I Sikh in Italia
Le comunità Sikh più numerose in Italia si trovano in Pianura Padana, nelle provincie di Brescia e Cremona, dove si trovano i tempi Sikh più grandi d’Italia, quello di Flero edificato nel 2005, e quello di Pessina Cremonese inaugurato nell’estate 2011.
Nella sua tesi La comunità Sikh di Montichiari. Autorappresentazione e raffigurazione del contesto immigratorio, la dott.ssa Francesca Panozzo si occupa di analizzare la comunità di indiani Sikh presenti nel comune di Montichiari, in provincia di Brescia: si tratta di una comunità numerosa, ma pressoché invisibile a causa della professione e della sistemazione abitativa di molti di loro. Uno dei miei obiettivi è proprio quello di dare visibilità a questa comunità, sondandone la condizione lavorativa, il progetto migratorio, la percezione del contesto locale in cui sono immersi; il tutto cercando di evitare il rischio di etnicizzazione, processo di cui questa comunità è spesso oggetto, non solo nella percezione degli altri abitanti, ma anche nella stampa locale e nazionale.
La religione Sikh è una religione monoteista basata sugli insegnamenti di dieci Guru. Il Sikhismo ha origine nella regione del Punjab e fu fondato nel XV secolo da Guru Nanak Dev Ji. La storia del Sikhismo è fortemente legata alle vicende storiche del Panjab, dalla stabilità politica del XV secolo alla dominazione coloniale inglese dei secoli seguenti. Come afferma la dott.ssa Panozzo l'azione degli inglesi è stata fondamentale per il rafforzamento dell'identità Sikh, e le etnografie hanno giocato il loro ruolo nel processo di “produzione" dell'identità, [...] La logica del colonialismo consisteva nel creare contrapposizioni fra gruppi enfatizzando le differenze e promuoverli a vere e proprie etnie al fine di prevenire eventuali progetti di unità da parte dei dominati. A ciò, comune alle varie amministrazioni coloniali, l'opera degli inglesi aggiunse la creazione o l'enfatizzazione di gerarchie fra i gruppi dei territori conquistati e lo sfruttamento di tali gerarchie al fine di creare élites etniche fedelissime al potere, come nel caso dei Sikh.
Il Sikhismo in Italia è praticato da circa 70.000 fedeli, in prevalenza immigrati dal subcontinente indiano. L’Italia ospita la seconda più grande comunità Sikh in Europa, dopo il Regno Unito.
La maggior parte degli indiani Sikh presenti nella Pianura Padana sono impiegati nel settore agricolo, nello specifico si occupano principalmente della mungitura del bestiame da latte. Come puntualizza la dott.ssa Panozzo questa attività è stata messa in relazione dalla stampa con l'appartenenza etnica dei Sikh che, in quanto “indiani" sarebbero particolarmente attenti alla cura delle vacche, animali “sacri" e oggetto di venerazione. In realtà, la scelta della professione è dipesa dal mercato del lavoro, e non dalle predisposizioni etniche Sikh.
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