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La tesi del giorno

La velocità della luce

La velocità della luceIl concetto di tempo da sempre suscita in ognuno di noi una serie infinita di domande. Questo concetto fu al centro delle riflessioni di molti filosofi dell'antichità, tra cui Eraclito, Parmenide, Platone e Aristotele e venne poi ripreso da Galileo Galilei, che introdusse il principio di relatività galileiano, secondo il quale le leggi della fisica sono sempre della stessa forma nei sistemi di riferimento inerziali. In seguito, con Einstein venne meno il concetto di tempo assoluto e distaccato dal mondo fisico e tempo e spazio vennero legati insieme a formare quello che viene chiamato spaziotempo, nel quale non c'è un sistema di riferimento privilegiato e per ogni evento le coordinate spaziali e temporali sono legate tra di loro in funzione dello spostamento relativo dell'osservatore.

Il dott. Marcello Barrale nella sua tesi Il Concetto di tempo nella Teoria della Relatività di Einstein e le sue conseguenze filosofiche chiarisce che fino ad Einstein tempo e spazio erano separati e considerati oggettivamente, lo spazio aveva tre dimensioni e il tempo era misurato in calendari di tipo solare o lunare. Con Einstein tempo e spazio sono diventati una cosa sola, nel senso che, a causa della velocità della luce, essi si influenzano reciprocamente.
Einstein, in poche parole, ha ipotizzato che il rapporto tra le tre dimensioni dello spazio e quella del tempo dipenda principalmente dai confini della velocità della luce, a loro volta condizionati dalla presenza di campi gravitazionali.
La velocità della luce è la costante, nessuna informazione può viaggiare più velocemente della luce. Tuttavia, questo limite è stato messo in discussione più di una volta.

Nel Settembre 2011 i fisici del CERN hanno annunciato di aver ottenuto risultati che suggeriscono che alcuni fasci di neutrini abbiano viaggiato più velocemente della luce. Se questo fosse vero, allora la velocità massima prevista da Einstein non sarebbe più quella della luce, ma comunque qualcosa di molto prossimo ad essa.
I ricercatori del progetto OPERA hanno registrato i tempi di percorrenza di alcuni fasci di neutrini per un viaggio di 730km dal CERN al laboratorio del Gran Sasso. I dati hanno mostrato che i fasci di neutrini hanno viaggiato più veloci della luce: infatti la velocità della luce è 299 792 458 m/sec mentre i fasci di neutrini hanno viaggiato a 299 798 454 m/sec. Questo non significa ovviamente che la teoria della relatività non sia più valida, ma questa scoperta potrebbe cambiare il nostro modo di intendere il tempo e lo spazio.

Visita la tesi:

Il Concetto di tempo nella Teoria della Relatività di Einstein e le sue conseguenze filosofiche
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