La tesi del giorno
YouTube: dal video-sharing alla televisione
You Tube si appresta ad affrontare una nuova sfida. Il sito di video-sharing più famoso del mondo ha annunciato il lancio di 100 canali tematici che trasmetteranno contenuti originali.
Il primo canale dovrebbe essere attivo a partire dal dicembre 2011 ed entro la fine del 2012 si prevede di raggiungere quota 100. Tra questi spiccano i canali che vedono nomi importanti al loro interno: Madonna, Ashton Kutcher, Shaquille O'Neal e Anthony Zuiker (creatore della serie televisiva CSI).
Tranne alcune famose eccezioni, come i canali ufficiali di “partner” quali BBC, CBS e VEVO, ad oggi la maggior parte dei contenuti disponibili sul YouTube sono generati dagli utenti. Come spiega la dott.ssa Fabiana Buzzo De Nardo nella sua tesi Comunicare con YouTube: analisi del fenomeno ClioMakeUp “esempio eclatante di sito UGC (User Generated Content) è YouTube, che non si pone come un produttore di contenuti, bensì come aggregatore di contenuti e piattaforma economica e facilmente utilizzabile per la condivisione di video. Un youtuber potrà essere così allo stesso tempo produttore e consumatore (il cosiddetto prosumer), attirando a sua volta altri utenti che arricchiranno il sito di contenuti sempre nuovi.”
“YouTube nasce come piattaforma per la condivisione di video, ma si rivela anche un ottimo mezzo di comunicazione. Se all'inizio si accedeva al sito per vedere solo qualche video divertente di bambini o animali, ora sempre più gli utenti sfruttano YouTube per informarsi su fatti di varia natura, per imparare e per attingere nozioni provenienti da ogni parte del mondo. Il sito, in particolare, e il web, in generale, si impongono energicamente contro altri media, come la televisione, i giornali, la radio. Quanti di noi sono ricorsi a Internet per avere notizie su un determinato fatto, per riguardare il video di un gol o per vedere quella caduta di cui tutti parlano? Quanti di noi hanno evitato di comprare un quotidiano, dicendosi tanto dopo lo cerco in rete? Penso sia un atteggiamento molto diffuso.”
Con il lancio dei suoi nuovi canali, YouTube amplierà le tipologie di video presenti sul sito, gli utenti tendono infatti ad inserire video riconducibili a 2 tipologie: i video blog e i tutorial.
“Con la nascita di tutorial e videoblog la rete si arricchisce sempre più. I video tutorial sono una risorsa di valore inestimabile, ancora molto sottovalutati, a mio parere. Possono occuparsi di argomenti più o meno impegnati, ma sono pur sempre un mezzo per accrescere le nostre conoscenze: possiamo seguire corsi a distanza di cucina, di ecologia, di economia e quant'altro. [...] Anche i video blog fanno parte di questo meraviglioso strumento di comunicazione: possono parlare di makeup, di benessere o di moda, ma anche di politica, di attualità e di finanza. Seguire i video blog ci permette di essere aggiornati su varie tematiche e di ottenere degli spunti su cui riflettere. Il tutto poi è accompagnato dall'elemento audiovisivo, che rende qualsiasi argomento più interessante e facilmente comprensibile, rispetto ad altri mezzi, come manuali, libri o articoli di giornale.”
La dott.ssa Buzzo De Nardo analizza in particolare il fenomeno dei video tutorial concentrandosi sul caso del canale di tutorial di trucco “ClioMakeUp”.
“[...] con i video tutorial sul trucco ha attirato a sé orde di ragazze ansiose di imparare come maneggiare pennelli, mascara e spugnette. Ciò è facilmente comprensibile, dato che l'argomento è propriamente femminile. Ma il fatto inspiegabile è il perché del suo successo tra gli uomini: qui entrano in gioco i video blog, o almeno la caratteristica di base del vlog, che consiste nel raccontarsi o comunque nell'esprimere le proprie opinioni. Clio nei suoi video parla spesso di fatti personali, di ciò che le succede e dei suoi progetti futuri e questo le ha permesso di ampliare la sua audience, ma ciò che la rende così seguita, apprezzata e amata non sono i contenuti, il cosa, quanto piuttosto il come: dall'analisi del fenomeno emerge a gran voce quanto i suoi fan, sia maschi sia femmine, adorino il modo in cui Clio si pone al pubblico.”
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