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La tesi del giorno

La svolta vegana

La svolta veganaDieta vegana, nuova frontiera dell'alimentazione sempre più in voga tra celebrities e salutisti.

La dieta vegan più che uno stile alimentare, può essere definito come una scelta di vita. La filosofia vegana propone la rinuncia all’uso e al consumo di tutti i prodotti di origine animale: è la forma più avanzata in termini di attenzione e tutela dei diritti degli animali.

A differenza dei vegetariani, che non assumono i prodotti derivanti dall’uccisione degli animali, i vegani rinunciano anche al latte, ai formaggi, alle uova, alle pellicce, al cuoio, alla lana e a tutti i prodotti testati sugli animali. E’ per questo che viene definita come uno modello di vita, piuttosto che come un semplice stile alimentare.

Questa scelta coraggiosa ha un nobile fine: salvare la vita di milioni di animali da macello e il nostro pianeta.

Il dibattito sull'appropriatezza della dieta vegetariana rimane comunque aperto, nonostante sembri soprattutto legato a questioni etiche e culturali che non ad indicazioni nutrizionistiche vere e proprie.

Infatti la posizione espressa dall'Organizzazione mondiale della sanità nei confronti delle diete vegetariane e vegane è inequivocabile: il regime alimentare prescelto deve essere attentamente pianificato da un medico per evitare carenze di nutrienti ma non implica nessun tipo di pericolo per la salute.

A questo proposito la dottoressa Roberta Secli presenta un resoconto completo delle motivazioni principali a favore dell'adozione di una dieta vegana: oltre alla salvaguardia dell'ambiente, l'elevato consumo di carne dei paesi occidentali implica conseguenze politiche e sociali da non sottovalutare.

Nel corpo della sua tesi La dieta di un mondo possibile. L'insostenibilità dell'alimentazione carnea e la svolta vegetariana l'autrice dimostra come "L’alimentazione su base carnea che le nostre società continuano ad adottare, ben supportata da "tradizioni" secolari, o più semplicemente abitudini malsane i cui nodi ora vengono al pettine, non è assolutamente sostenibile per il nostro pianeta, né per il nostro organismo, né per l’organizzazione delle nostre società nel loro complesso (sempre se vogliamo rendere possibili altre generazioni dopo di noi), né per le popolazioni dei paesi del Sud del mondo. Se questo è un grosso problema oggi, nel momento in cui il fenomeno è limitato ai paesi più economicamente sviluppati, non è difficile immaginare cosa potrebbe accadere se ogni abitante della Terra volesse cibarsi di cibi animali, anche se con frequenza limitata: per portare tutti i paesi del mondo a uno standard pari a quello dei paesi occidentali occorrerebbero 5 pianeti da utilizzare come risorse per gli input e come discariche del progresso economico."

Il problema dell'insufficienza delle risorse del nostro pianeta è quanto più attuale dal momento in cui anche la Cina ha abbandonato la propria cucina tradizionale per abbracciare le abitudine alimentari di stampo occidentale. Roberta Secli presenta dettagliatamente i vantaggi dell'adozione della dieta vegetariana al fine di raggiungere un vero e proprio benessere psico-fisico e eliminare piaghe politiche e sociali come la fame nel mondo.

Visita la tesi:

La dieta di un mondo possibile. L'insostenibilità dell'alimentazione carnea e la svolta vegetariana
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