La tesi del giorno
Il video interattivo per la didattica
I nativi digitali che costituiscono gran parte della popolazione scolastica hanno bisogno di nuovi stimoli di apprendimento, che derivano dalla diffusione delle nuove tecnologie, che ampliano il campo del sapere aumentano le potenzialità di approccio alla conoscenza.
"Interattività e Convergenza", come sostiene anche Lorenzo Blangiardi nel suo lavoro Il video interattivo come strumento per una didattica rinnovata, devono essere le nuove parole d'ordine della metodologia didattica, che vuole "attivare gli alunni e stimolarli con nuovi strumenti che già conoscono per l’uso e con i quali hanno sviluppato nuove grammatiche e nuovi linguaggi".
L'attenzione di Blangiardi si focalizza in particolare sulle potenzialità offerta dal video: trasmettere le informazioni in maniera più veloce, associare immediatamente il contenuto alla sua rappresentazione visiva e provocare stati emotivi ed evocativi che stimolano le capacità associative.
Ovviamente vengono sottolineate anche le critiche all'utilizzo di questi nuovi media, in particolare "la difficoltà di attenzione e concentrazione degli studenti, la difficoltà nella lettura ed il distacco dal mondo reale, in quanto l’esposizione precoce a queste tecnologie porterebbe il bambino a provare tante cose ma a concentrarsi su nessuna, mentre la vera esperienza formativa dovrebbe essere fatta prima nel mondo reale e solo dopo in quello virtuale".
Per Blangiardi le principali innovazioni introdotte da questo cambiamento tecnologico riguardano però sia il compito che la scuola va ad assumere di educare la nuova generazione all'utilizzo in senso in senso didattico, quindi non più solo per intrattenimento, andando nel contempo a ridefinire la didattica e il concetto stesso di classe: non più trasmissione unidirezionale della conoscenza (autore-editore-insegnante-studente), ma un processo di apprendimento che diventa multidirezionale e personalizzabile.
Non a caso Blangiardi dedica un intero capitolo ad approfondire il valore didattico del video, anche quando assume la forma particolare dell'apprendimento tramite la costruzione di una sceneggiatura affidata ai ragazzi. In questo caso si stimolano la creatività, uno studio approfondito e motivato in prima persona e un aspetto ludico.
Il video e i nuovi media in generale sono una grande risorsa per la scuola, che deve adottare i nuovi strumenti formando e svecchiando il personale docente.
"L’ambiente di apprendimento, reale, fisico e virtuale, online che verrà creato intorno al discente riuscirà così a catturarne l’attenzione all’interno del suo territorio d’azione e cognitivo. L’apertura all’aspetto ludico è necessaria per stimolare il bambino/studente in procinto di apprendere, così come la collaborazione tra discenti è un altro aspetto da tenere sempre in primo piano".
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