Approfondimenti

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Le linee di continuità e discontinuità tra femminismi in diverse epoche e culture

di FRANCESCA LA BELLA

Quasi tutte le culture passate e presenti, in misura maggiore o minore, hanno praticato e praticano discriminazione nei confronti delle donne. Per quanto questa sia, in particolare, una caratteristica delle culture religiose che cercano nel passato indicazioni o regole su come vivere nel mondo contemporaneo, bisogna sottolineare come quasi tutte le culture abbiano elaborato strutture di socializzazione, rituali, usanze matrimoniali e, in generale, pratiche culturali che mirano a controllare il corpo della donna. Se l'obiettivo primario è porre la sessualità e il potenziale riproduttivo delle donne sotto il controllo degli uomini a causa dell'incertezza della paternità e della necessità di tutela della stirpe, il relegare la donna in ambito domestico funge anche da garanzia dell'integrità familiare. Sebbene sia stato considerevolmente mitigato nelle versioni più progressiste e riformate delle religioni, questo approccio nei confronti delle donne resta ancora forte nelle versioni più...
Breve introduzione alla lettura del <i>Mio Carso</i> di Scipio Slataper

Breve introduzione alla lettura del Mio Carso di Scipio Slataper

di ANTONINO ISGRÒ

Scipio Slataper non ha mai goduto di costante attenzione da parte della critica ed è inoltre stato scarsamente oggetto di esaustive indagini. Diversa e più felice risulta invece la situazione delle indagini su un altro vociano di spicco, Giovanni Boine, per il quale gli studi sulla lingua e sull’opera sono stati abbastanza precoci, soprattutto grazie all’interessamento di Gianfranco Contini già nel 1939.

Il mio Carso, pur nella miriade di ristampe prodotte per tutto il Novecento e sino ai giorni nostri, non ha ricevuto un’attenzione appropriata. Emerge anzitutto un’asistematicità filologica: soltanto a partire dal 2006 si comincia un proficuo studio sui materiali d’autore ed è auspicabile un’edizione critica, oltre che una riedizione di tutti gli scritti.
Slataper si definisce «slavo – tedesco – italiano», si considera più rozzo e tagliente rispetto agli amici della «Voce», dice di...

di GIANLUCA TURINI

Il Jedismo è un fenomeno che presenta aspetti rilevanti sia per quanto concerne il tema della sociologia delle religioni che relativi alla sociologia della comunicazione. Perché parlare oggi, nel 2010, ancora di religioni?
Intanto dobbiamo constatare che i più grandi sociologi e tutto il loro movimento hanno dovuto, fin da principio, confrontarsi le ben più antiche religioni.

Nel lavoro ho citato, quale esempio emblematico, il libro di Maria Gimbutas “Il linguaggio della Dea” nel quale viene messa in evidenza quella che era già, fin dal lontano neolitico, la religiosità umana.
A fine ‘700 le religioni erano molto toccate dalla secolarizzazione che restringeva progressivamente i loro spazi …. I sociologi pensavano che sarebbero potute persino sparire (pensiamo per esempio a Comte, alla sua idea di scienza come approdo successivo agli stadi religioso e metafisico, con il sociologo che ne diviene gran sacerdote).
Modernizzazione, scienza e pluralismo erano viste come le parole più convincenti per sedare i dubbi e le paure umane.

Certo non si potevano prevedere quello che vediamo oggi, ossia i cosiddetti fenomeni di controsecolarizzazione con la nascita continua di nuove religioni, sebbene con caratteristiche differenti da quelle del passato.
Il Jedismo è una religione nata dal fandom della saga cinematografica di Guerre Stellari. Fa riferimento alla Forza, citata nei...

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