
Gli articoli che desiderate pubblicare in questa pagina, nonché osservazioni e suggerimenti, vanno inviati ad approfondimenti@tesionline.it
di MATTEO BIANCHI
Pochi autori hanno saputo raccontare, così in profondità ed in modo così puntuale, i risvolti morali e psicologici della questione tedesca dopo la sconfitta nella prima guerra mondiale come il romanziere tedesco, di origine ebraica, Alfred Döblin.
In special modo due sono le opere di questo autore che sono in grado di assecondare tale affermazione: Berlin Alexanderplatz, considerato il suo capolavoro letterario, uscito a puntate sul quotidiano tedesco Frankfurter Zeitung nel 1929, e Pardon wird nicht gegeben, a cui in Italia verrà assegnato il titolo di Senza quartiere, scritto da Döblin nel 1935, mentre si trovava in esilio a Parigi.
I due romanzi sembrano vivere in osmosi, come se potessero garantire la propria sopravvivenza al crudele volgere del tempo solo grazie alla possibilità di riuscire a respirare lo stesso ossigeno. Pardon wird nicht gegeben diventa un perfetto e preciso corollario a Berlin Alexanderplatz: grazie a questi due romanzi Döblin presenta al lettore le ansie ed i pregiudizi della Germania fra la fine della prima guerra mondiale e l’avvento del nazionalsocialismo.
In Berlin Alexanderplatz lo scrittore tedesco scrive ancora traumatizzato dai due drammatici episodi rappresentati dalla Grande Guerra e dal fallimento della rivoluzione spartachista, conclusasi con l’uccisione dei due leader dell’appena formato partito comunista tedesco Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht.
Lo stesso protagonista del libro, Franz Biberkopf, più di una volta allude, nelle sue grottesche e disperate conversazioni ambientate in una sudicia osteria berlinese, a questi eventi luttuosi per il popolo tedesco. Ne racconta con un misto di rassegnazione e tristezza, sentimenti dietro ai quali si possono intravedere le considerazioni e le passioni di Döblin stesso.
Nel romanzo scritto nel 1935 l’autore tedesco, invece, tralascia di raccontare le vicende della prima guerra mondiale e della rivoluzione spartachista, per soffermarsi più accuratamente sugli ultimi anni della Repubblica di Weimar, che fanno da prodromo e sono la causa della vittoria di Adolf Hitler, il...



