| Abstract: |
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| Questa tesi vuole dimostrare come numerose quanto autorevoli fonti musicologiche abbiano pregiudicato l’accesso e la fruizione da parte di interpreti, studiosi e dello stesso pubblico, di gran parte della produzione riconducibile a Santino Garsi da Parma, autore e virtuoso ingiustamente trascurato, se non a puro titolo di citazione, dalla letteratura esistente.
Innanzitutto ci preme fornire le intenzioni che hanno mosso gli sforzi per queste ricerche.
Il lavoro ha infatti avuto i seguenti obiettivi:
• recupero di informazioni di carattere storico e biografico;
• ricerca e recupero del materiale compositivo giunto ai giorni nostri non senza difficoltà (trascrizioni ed interpretazioni erronee, dispersione, depistaggio, bibliografico, smarrimento, deterioramento e danneggiamento dei carteggi manoscritti in seguito ai bombardamenti);
• analisi dello stile e scelta di alcuni brani campioni a fini analitici ed esecutivi;
• inizio di un lavoro di recupero del materiale tramite trascrizione/trasposizione in notazione moderna su chitarra;
• deposito cautelare del presente teso e in particolare del lavoro di trascrizione e rielaborazione del materiale ritrovato presso la Società Italiana degli Autori ed Editori ai fini della tutela della paternità della presente ricerca in vista di una possibile pubblazione di una più vasta raccolta di trascrizioni chitarristiche tuttora inedite. Il deposito è avvenuto in duplice forma: è stato archiviato come edizione critica con diritti connessi relativi alla pubblicazione e come elaborazione in considerazione dell’apporto interpretativo e del recupero di materiale parzialmente deteriorato e/o controverso.
Racconteremo brevemente la storia che ci ha portato ai manoscritti e la storia, ben più antica, che ha portato i manoscritti ai nostri tempi.
Tra le difficoltà riscontrate in questo lavoro teniamo a segnalare:
• Ricerca, reperimento, decodifica - intesa come ricostruzione dei contenuti danneggiati, decifrazione della grafia, traduzione dal latino, trascrizione moderna – e studio delle fonti, in particolare di quelle manoscritte del Cinquecento e Seicento.
• Ricostruzione e reinterpretazione di materiale in alcune parti altamente compromesso e spesso praticamente illeggibile.
• Traduzione, sempre e purtroppo con le mie sole forze e limitate possibilità (con alcuni dizionari e una paziente determinazione alla mano), di un intero libro fuori stampa, perciò difficilmente reperibile, ma al contempo irrinunciabile per la redazione di questa tesi interamente scritto in una lingua, il tedesco, a me sfortunatamente sconosciuta.
• Analisi comparata e mediazione tra diverse “filosofie” di trascrizione interpretativa.
• Editing e impaginazione delle intavolature italiane per liuto rinascimentale e delle relative trascrizioni/ricostruzioni integrali e interpretative con software dedicato alla scrittura, ma non a questo particolare tipo di lavori. |
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