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Qualche appunto sul paradosso temporale in The Terminator di James Cameron


Analogamente funziona il film The Terminator: Dal 2029 viene inviato nella Los Angeles del 1985 un cyborg da combattimento (Arnold Schwarzenegger) per eliminare Sarah Connor (Linda Hamilton) la donna che dovrebbe dare alla luce il futuro salvatore dell'umanità. Ma sempre dal futuro arriva anche Kyle Reese (Michael Biehn) con l'incarico di proteggere la donna dalle minacce del cyborg. Reese è stato mandato in missione da John Connor, il figlio di Sarah la cui scelta non è casuale. Durante la sua permanenza nel 1985 infatti, Reese fa l'amore con Sarah che rimarrà incinta. Dopo di che Reese morirà combattendo con il Terminator (questo è il nome dl cyborg) e non tornerà nel futuro. Qui sta il paradosso temporale: Reese nel 1985 muore...prima che nasca! Nel 2029 infatti lui è un soldato di J.Connor (più piccolo di lui nonstante sia il padre!) al quale fra l'altro è legato da un affetto quasi paterno. John gli dona una polaroid di sua madre (leggendaria eroina nel futuro) grazie alla quale Reese potrà riconoscerla nella missione e cosa più importante innamorarsene. Come in La Jetée abbiamo un uomo che si innamora di un immagine del passato. Reese durante uno dei momenti più intensi del film dirà a Sarah questa frase: "Ho attraversato il tempo per venire da te... io ti amo, ti amo da sempre. Questa frase spiega chiaramente l'impossibilità temporale della love-story e del film; quel "sempre" è una sorta di ponte che tenta di collegare due momenti incollegabili. La storia presuppone la credibilità dello spettatore. Nella sequenza dove Reese, arrestato dalla polizia, viene interrogato da uno psicologo, per forza di cose dobbiamo credere a ciò che racconta. I poliziotti pagheranno con la vita il loro scetticismo. Noi invece dobbiamo fidarci di lui, che forse, è l'unica vittima del film, eroe che si sacrifica per uno scopo. Allo stesso modo è una vittima il protagonista di La Jetée, per ben due volte: quando viene ucciso fisicamente e quando è costretto ad otto armi ad assistere alla scena della sua morte. Siamo dentro uno dei narrative entanglements e "comprendiamo l'impossibilità di comprendere". Bisogna entrare nei punti di vista dei protagonisti, guardare con i loro occhi. Questo vale per The Terminator ma forse non è indicato per La Jetée dove il commentaire ci guida letteralmente attraverso la narrazione.
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