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Introduzione del "De finibus" e critica a Democrito



Siamo a Cuma, nel 50 a.c., nella villa di Cicerone. Personaggi: Cicerone, Lucio Manlio Torquato, Gaio Valerio triario.
Introduce Cicerone. Dice che scrivendo in latino ciò che i filosofi han esposto in greco si va incontro a critiche.   i tiene a precisare che la filosofia non va limitata. Così Cicerone (C) si lancia in una serie di considerazioni sulla lingua..  Nella sua opera C si propone di tradurre i grandi filosofi solo dove necessario. C si scontra con un problema della sua epoca, un certo disgusto per le produzioni autoctone, e ribatte dicendo che secondo lui la lingua latina è più ricca della greca. Il suo scopo è giovare a coloro che vogliono aver accesso a entrambe le letterature, greca e latina. Obiettivo dell'opera è secondo C la cosa che vale più la pena cercare nella vita. Ossia qual'è l'ultimo termine a cui bisogna riferire tutte le norme per un vita buona , ossia ciò che è massimamente desiderabile e ciò che va respinto massimamente, secondo natura.
Comincia dalla dottrina di Epicuro, la più nota alla maggioranza. Qui si collega a un episodio che sarebbe avvenuto nella sua villa di Cuma. Torquato in una pausa chiede a C perchè lui non sopporti Epicuro. Secondo Torquato è così perchè Epicuro non amava gli ornamenti retorici tanto cari a Platone e Aristotele. Risponde C dicendo che il problema non è nel modo di esporre (chiaro), ma nella sostanza.
CRITICA ALLE DOTTRINE DEMOCRITEE
Cicerone espone i punti che non approva in Epicuro, ad esempio che elle questioni scientifiche non è originale. Riporta con lievi mutamenti le teorie di democrito, che sembra peggiorare. Nell'infinito democriteo non c'è alto basso o centro. gli atomi si uniscono e da ciò deriva ogni cosa; tale movimento è eterno e senza principio.
Dove Epicuro segue Democrito non erra.  E qui entra C. Due sono i problemi da porsi per la natura: da quale materia si produce ogni cosa e quale forza produce ogni cosa.
Secondo C essi trascurarono la forza e la causa per produrla. Nel secondo caso c'è un errore specifico di epicuro. Gli atomi si muovono verso il basso in linea retta trasportati dal loro peso (moto naturale dei corpi). Ma allora come si verificano gli urti tra gli atomi? Semplice: le aggregazioni si producono quando il percorso dell'atomo subisce una lievissima deviazione, immaginata come arbitraria e senza causa!!! Ma se tutti gli atomi deviano come si uniscono? E se deviano solo alcuni, ci sono 2 specie di atomi?
Tratto da "DE FINIBUS" DI CICERONE di Dario Gemini
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