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RPM (RESALE PRICE METHOD): metodo del prezzo di rivendita


In questo metodo si guarda la redditività delle vendite di un rivenditore comparabile.
Esempio: io sono un produttore e c’è una società distributrice controllata estera.
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75: costo di produzione    
100 prezzo di vendita del rivenditore (ricavo del produttore)
Vado a cercare un rivenditore comparabile. Egli rivende beni uguali o non uguali, ma svolge un’attività simile.
Indipendente perché non dev’essere del gruppo, l’attività dev’essere comparabile.
Tale rivenditore ha il 10% di margine di guadagno.
Anche il mio rivenditore deve guadagnare il 10% →10.
Per fare ciò il prezzo sarà di 90 e in Italia io produttore avrò un margine di 15 a fronte di ricavi di 90.
→ prima devo capire qual è il margine del rivenditore comparabile e da lì calcolo il margine che deve avere il distributore del gruppo.

Il rivenditore indipendente può essere un rivenditore che vende il mio prodotto ma rimane indipendente oppure un rivenditore indipendente che vende altri beni (potrebbe essere il concorrente del mio rivenditore).
Il rivenditore è comparabile quando: opera con prodotti simili sugli stessi mercati (condizioni ideale).
Se il rivenditore non è comparabile cerco di fare gli aggiustamenti in modo che il margine sia proporzionale ai costi operativi.
Il margine deve essere in proporzione ai costi operativi. Se uno ha costi operativi alti è giusto che abbia un po’ più di margine perché significa che lavora di più.

Tratto da ECONOMIA DEI GRUPPI di Mattia Fontana
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