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Comunicazione: formulazioni errate

COMUNICAZIONE: FORMULAZIONI ERRATE


“Le formulazioni del linguaggio digitale rispecchiano la struttura della mappa in base alla quale chi si esprime organizza il suo discorso” → identificando le formulazioni errate è possibile modificare le corrispondenti strutture errate
Ecco alcuni esempi di strutture errate:

GENERALIZZAZIONE
La descrizione è meno ricca della realtà a cui si riferisce
• I riferimenti mancano o sono generici (spesso si dice o si sottintende “tutti/nessuno/niente, sempre/mai)
• Si stabiliscono false equivalenze fra diversi eventi 
• Si istituiscono falsi rapporti di necessità fra cause ed effetti
• Si dà per scontato ciò che non lo è
• Si presume di sapere esattamente cosa c’è nella testa altrui
• Si presentano come oggettive opinioni che sono soggettive

CANCELLAZIONE
La mappa presenta dei vuoti rispetto alla realtà a cui si riferisce, la rappresentazione è parziale
• Le frasi sono incomplete
• Si usano comparativi senza il termine di paragone
• Si usano avverbi (es. “ovviamente”, è ovvio per chi?)
• Si dichiara una necessità o una impossibilità senza offrire prove


DEFORMAZIONE/NOMINALIZZAZIONE
La mappa perde concretezza rispetto alla realtà a cui si riferisce quando si sostituiscono nomi astratti ai verbi, sfuocando così anche il soggetto dell’azione (es. usiamo verbi impersonali anziché usare i pronomi “noi”, “io”..)
Ecco perché a volte farsi qualche domanda può essere utile a comunicare meglio

Tratto da LINGUAGGI DELLA COMUNICAZIONE di Fabio Merenda
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