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Problemi legati all’uso del CAPM


Nonostante sia un modello di grande immediatezza della relazione tra rendimento e rischio presenta dei problemi. Essi riguardano:
- attitudine di parametri quantificati elaborando dati storici per approssimare i rendimenti futuri
- la concreta utilità che i coeff.β, ricavati dal mercato borsistico (espressione quindi del rischio dell’azienda nel suo complesso), possono avere per calcolare il rendimento atteso di “parti di azienda”, quali un progetto di investimento o - un’alternativa strategica, la cui rischiosità può essere significativamente diversa da quella media aziendale espressa dal β
- l’esigenza di tenere conto, quando si utilizzano dei coeff.β di derivazione statistica, di come sugli stessi si riflettono le politiche di indebitamento e il collegato rischio finanziario.
Nel nostro Paese in particolare:
Scarsa rilevanza concettuale e operativa del modello nel ns Paese per l’assenza di un mercato efficiente (ipotesi alla base del modello stesso): numero esiguo di titoli quotati (inibisce una efficace diversificazione) e limitato flottante in circolazione (comporta frizioni sui prezzi)
Soluzioni:
Fare riferimento a coeff. β di derivazione statistica (approccio statistico-quantitativo), calcolati su mercati finanziari efficienti per le aziende operanti sul global business (settori dove la competizione si gioca a livello mondiale)
Apprezzare il rischio in base a un approccio logico-qualitativo (contrapposto all’approccio statistico-quantitativo di origine statunitense) più consono alla dottrina aziendalistica italiana: è fondato sull’identificazione delle variabili da cui dipende il rischio sistematico e sulla valutazione dell’impatto potenziale che tali variabili hanno sui risultati attesi
Seguendo un procedimento strutturato (individuare i fattori determinanti del rischio; valutarne l’intensità; valutare la vulnerabilità dell’azienda al loro manifestarsi) e avendo come spettro di riferimento il campo tipico di variazione dei coeff. β (0,25 – 2), si giunge a un apprezzamento quantitativo del rischio sistematico.
Tratto da FINANZA D'IMPRESA di Alessia Chiovaro
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