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I requisiti di validità del processo in generale


Ai fini della valida instaurazione e del valido svolgimento del processo le leggi processuali di ogni tempo e di ogni luogo richiedono una triplice serie di requisiti:
- che i singoli atti del processo siano posti in essere nel rispetto dei requisiti formali (i cosiddetti requisiti di forma-contenuto) più o meno analiticamente indicati dalla legge;
- che gli atti si snodino secondo una sequenza temporale più o meno analiticamente predeterminata;
- che gli atti siano posti in essere da soggetti (parti e giudice) muniti di determinati requisiti soggettivi (i cosiddetti requisiti extraformali: competenza, capacità di essere parte, capacità processuale, legittimazione ad agire, integrità del contraddittorio, interesse ad agire, ecc…).
Dello svolgimento degli atti del processo secondo una sequenza temporale più o meno analiticamente preordinata se già in gran parte detto.
L'analisi dovrà invece concentrarsi con una qualche ampiezza soprattutto sui requisiti formali e sui requisiti extraformali con particolare riguardo alle conseguenze di un loro vizio o di una loro mancanza.
La disciplina dei requisiti formali ed extraformali prevede tutta una serie di strumenti diretti a depurare il processo da eventuali vizi formali o extraformali allo scopo di consentirne la conclusione con una sentenza di merito sul diritto fatto valere in giudizio dall'attore: è ciò perché scopo del processo di cognizione è il dire chi ha ragione e chi ha torto di non concludersi con sentenze di mero rito.

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