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Bion e il gruppo omogeneo


Il contenitore-contenuto di Bion è un’attività reciproca duale, di scambio tra analista e gruppo, come fra la mente della madre e quella del bambino. L’omogeneità facilita l’emergere delle fantasie di indistinzione connesse all’elemento unificante. Il gruppo è un oggetto mediatore perché catalizza gli elementi primari che vi sono collegati, facilita l’emergere di fantasie arcaiche, traumi precoci che in un altro contesto si sarebbero presentati più lentamente. Nel gruppo di photolangage, le fotografie condensano gli elementi primari della situazione mentale del gruppo.

Tratto da GRUPPI OMOGENEI di Paola Alessandra Consoli
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