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La mimica facciale e i movimenti della testa nella seduzione


Un bel volto, sia esso femminile o maschile, è certamente attraente ma non per questo seduttivo. Se rimane statico e fermo, invia un segnale di mancanza di interesse verso l’altro. Per diventare seduttivo, il volto deve essere espressivo e mobile, in grado di manifestare il proprio desiderio e attenzione per il partner.
I movimenti del volto costituiscono un sistema primario nella comunicazione umana (e non solo umana). Essi servono per manifestare certi stati mentali del soggetto (come certezza, dubbio, confusione ecc.), le esperienze emotive e gli atteggiamenti interpersonali di attrazione, di distanziamento o di indifferenza.
Trattandosi di movimenti volontari, noi siamo capaci di regolare tali espressioni in funzione della situazione in corso e delle persone con cui interagiamo. Possiamo accentuare tali espressioni, aumentando la loro intensità. Al contrario, siamo in grado di attenuare le nostre espressioni facciali, diminuendo la loro forza. Possiamo persino mascherarle, simulando stati d’animo ed emozioni che non proviamo.
Questa enorme potenza comunicativa del volto umano viene giocata appieno nella seduzione. In particolare, da alcune ricerche è emerso che il seduttore fa ricorso a una mimica facciale attenuata, in grado di manifestare affiliazione, accondiscendenza e sottomissione il partner, trasmesse però in modo regolare e costante.
Esistono, tuttavia, alcune espressioni facciali ritenute emblematiche della seduzione. Partiamo dal sorriso.
Esistono diversi tipi di sorriso: da quello autentico a quello miserabile, al sorriso finto, al sorriso sociale, ecc.
Esiste anche un tipo specifico di sorriso per la seduzione. Si tratta del cosiddetto sorriso timido: è un sorriso appena accennato, con la testa inclinata da un lato, leggermente piegata in avanti. Spesso tale sorriso è accompagnato da uno sguardo fugace. Siamo in presenza di un sorriso allusivo perché da un lato manifesta un atteggiamento di interesse e di attrazione verso l’altro, senza peraltro essere invadente o insistente e, dall’altro, esprime uno stato d’animo di riservatezza e di timore. E una proposta che tocca al partner saper cogliere sviluppare.
Un’altra espressione caratteristica nello scambio seduttivo è il «movimento all’indietro dei capelli». Tale movimento inizia con una lieve inclinazione del capo seguita da un innalzamento del mento verso l’alto. La mano accompagna i capelli e la testa si muove all’indietro, mentre lo sguardo è diretto in modo laterale. I un movimento che serve a sottolineare la bellezza del proprio volto, ad attirare l’attenzione del partner e a segnalargli il proprio interesse per lui. E tuttavia un gesto indiretto e ambiguo, perché può essere impiegato anche solo per mettersi in ordine i capelli.
Tratto da LA SEDUZIONE di Anna Bosetti
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