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Fobie semplici


Ogni fase di sviluppo del bambino è caratterizzato da paure specifiche che normalmente si estinguono progressivamente, secondo una sequenza temporale specifica.
Se tali paure, però, condizionano pesantemente la vita e il comportamento del bambino per periodi di tempo prolungati, o se si presentano in un’epoca della vita in cui dovrebbero essere superate , assumono un significato patologico e si parla di “fobie semplici”.
Esse sono paure intense e persistenti relative ad oggetti e situazioni, eccessive ed irragionevoli, attivate dall’esposizione o anticipazione dello stimolo fobico.
I sintomi somatici sono : palpitazione, rossore o pallore e tensione muscolare; i sintomi comportamentali sono: pianto e rabbia.
Si possono delineare cinque categorie di fobie:
1)le fobie degli animali;
2)le fobie di situazioni ambientali;
3)le paure delle iniezioni e del sangue;
4)le paure di situazioni specifiche;
5)le fobie di altro tipo.
Le fobie che durano anche dopo l’adolescenza, in genere, tendono a stabilizzarsi.
La prevalenza è maggiore nel sesso femminile.
La comorbidità più frequente sembra essere con il disturbo d’ansia generalizzato, seguito dal disturbo d’ansia da separazione.
Né sesso né età sembrano influenzare la comorbidità.

Tratto da NEUROPSICHIATRIA INFANTILE di Anna Battista
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