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L’expertise nel problem solving: conclusioni utili per l'apprendimento


Per expertise intendiamo performance esperta nella risoluzione dei problemi in vari contesti. Studi empirici hanno dimostrato che essa è prevalentemente acquisita; ciò implica che l’istruzione (nelle sue molteplici modalità d’attuazione) può produrre specifici effetti per l’acquisizione di expertise.
Secondo Glaser, l’apprendimento e l’esperienza all’interno delle varie discipline d’insegnamento possono consentire l’acquisizione di strutture di conoscenza ben organizzate, nonché di abilità di ragionamento come ad esempio le abilità di autoregolazione.

Egli poi individua sei caratteristiche dell’expertise: la specificità della competenza; la capacità di percepire il problema e di rappresentarlo organizzando i vari elementi in patterns significativi; la memoria di ricerca selettiva; le conoscenze delle procedure; i processi di autoregolazione, cioè di controllo della propria prestazione; una competenza routinizzata che consente rapidità.
Nonostante le diversità di impostazione, l’idea sulla quale convergono le varie scuola di pensiero filosofico costruttivista è che la conoscenza non sia trasmessa direttamente e assorbita passivamente ma sia, lungo un certo arco di tempo, un processo soggetto attivo di costruzione dinamica e multidimensionale da parte dello studente. Di conseguenza, l’insegnante diventa colui che attiva tale costruzione di conoscenza.

Sintetizzando i diversi orientamenti costruttivisti, Merrill evidenzia i seguenti elementi caratterizzanti: la conoscenza è costruita attraverso l’esperienza; l’apprendimento è il risultato di una personale interpretazione della conoscenza; l’apprendimento è un processo attivo, nel quale il senso si sviluppa in base all’esperienza; l’apprendimento è collaborativi e i significati vengono negoziati sulla base di molteplici prospettive e interpretazioni; l’apprendimento può avvenire in contesti realistici.
Nasce proprio dall’epistemologia costruttivista la teoria dell’apprendimento situato, secondo qui l’apprendimento ha luogo mediante l’interazione tra individui e contesti storicamente e culturalmente determinati nei quali gli individui sono inseriti; la conoscenza si sviluppa mediante un processo di negoziazione. Gli elementi essenziali per un efficace approccio all’istruzione sono l’apprendistato, la collaborazione e l’autoregolazione.
A proposito dell’apprendistato, il modello elaborato da Brown, Collins e Duguid osserva che immergendo gli studenti in una cultura esperta, in attività autentiche con insegnanti esperti che fungono da modello e li sostengono nello svolgimento dei compiti, essi possono affrontare con successo i problemi. Tale processo di acculturazione in autentiche pratiche, simile a quello dell’apprendimento dei mestieri, consente di non separare le conoscenze dal mondo reale.

A proposito dell’expertise, Glaser afferma che colui che apprende dipende inizialmente dagli altri e, col passare del tempo, comincia a contare sempre più sui propri auto-meccanismi e auto-giudizi. Vengono evidenziati tre elementi:
1. Le rappresentazioni che facilitano la comprensione concettuale degli studenti attraverso l’osservazione e la manipolazione di varie rappresentazioni di informazioni esterne;
2. L’interazione sociale, contesto nel quale gli studenti lavorano in gruppo per costruire conoscenze attraverso la cooperazione;
3. I contesti significativi e le prospettive molteplici, nei quali le strutture di conoscenza e le abilità di problem solving sono collegate alle situazioni nelle quali esse sono usate.

Tratto da IL PROBLEM SOLVING di Domenico Valenza
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