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Argomenti a favore della globalizzazione finanziaria


Esistono dei casi di crescita economica rappresentati dai vantaggi che l'integrazione finanziaria può garantire.

Il principale di questi è il fatto che, se i nostri mercati dei capitali sono aperti, è possibile che aumentino gli investimenti.

Ad esempio, in Italia nel primo Ottocento l'avere mercati finanziari aperti ha consentito di finanziare la prima grande rivoluzione industriale del paese. Quindi, ha consentito di realizzare investimenti che altrimenti non si sarebbero mai fatti sulla base del solo stato interno (perché non si dispone di sufficienti risparmi interni).
Dunque, la libertà nei movimenti di capitale produce vantaggi e opportunità e queste cose consentono alle imprese di aumentare gli investimenti.

In una situazione di globalizzazione finanziaria, S può essere < di I, mentre non è così se i mercati finanziari sono chiusi; gli investimenti sono generati dal risparmio interno, se esso è poco perché i redditi interni sono bassi perché si è poveri e non si ha la forza di risparmiare, anche gli investimenti cresceranno a poco a poco.

Un altro elemento fondamentale per la crescita dovuta alla globalizzazione finanziaria sono gli Investimenti diretti all'estero (IDE) che garantiscono un trasferimento di tecnologia, conoscenza di mercati e capacità tecniche, garantiscono la possibilità di allargare le proprie imprese grazie a capitale straniero; nell'era della globalizzazione rappresentano un elemento fondamentale della crescita economica. Uno dei problemi più clamorosi dell'economia italiana degli ultimi 20 anni, quando si parla di declino dell'economia italiana, è stato ed è ancora quello della difficoltà di attrarre investimenti esteri, difficoltà di creare un ambiente economico idoneo affinché capitali vengano investiti, difficoltà causata dalla burocrazia, la logistica, il funzionamento dei tribunali, la paura della criminalità, della corruzione, per varie cose che riguardano anche i CDT.

Per un'impresa decidere di investire dipende molto da quello che riguarda l'ambiente economico, giuridico, di funzionalità delle amministrazioni, della logistica, dei trasporti, dei servizi collettivi. Su queste cose la banca mondiale ogni anno stila una classifica nel manuale "doing business in the world", analizzando quindi gli elementi che influenzano l'attività imprenditoriale per tutti i paesi del mondo; in base a questa lista, l'economia italiana è molto poco appetibile. Invece, ci sono molti paesi che hanno tratto grandi benefici dagli investimenti esteri (Italia 1800, paesi Europa Est dopo crollo muro di Berlino, paesi africani).

Tratto da STORIA DELLA POLITICA ECONOMICA INTERNAZIONALE di Federica Palmigiano
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