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Esercizi per il mal di schiena: quando iniziare gli esercizi antalgici


In fase acuta la prima cosa che viene prescritta al soggetto è quella di stare a riposo e di prendere de farmaci, ma ad oggi diventa anche assai importante poter limitare il tempo in cui il paziente deve stare a letto ed iniziare delle esercitazioni funzionali che possano migliorare le condizioni dell’individuo non appena il dolore si attenui.

Poter stazionare in una condizione di decubito supino con i cuscini sotto le gambe, o in decubito laterale con i cuscini tra le gambe, risulta idoneo per la lombalgia e non per la cervicalgia nella quale invece risulta più efficace l’utilizzo di più cuscini al di sotto del capo, in modo tale da evitare anche nausee e vertigini, oppure l’utilizzo di collari.

L’utilizzo quindi di apparecchiature conservative come il collare o i corsetti lombari, è importante per salvaguarda la salute del soggetto, ma questi non devono essere considerati come dei sostenitori del corpo, ma anzi il paziente ne deve prendere coscienza delle zone che ne stanno a contatto in modo tale da mantenere una contrazione isometrica dei muscoli interessati.

Il programma di esercizi antalgici, inizia subito dopo la fase acuta, dove si possono riscontrare delle limitazioni di mobilità articolare dovuto dal fatto ce si hanno delle contratture riflesse dei muscoli.
Però se questa condizioni non si allevia, allora da effetto ne diventa la causa.

Le tecniche decontratturanti e il trattamento con esercizi antalgici risulta efficace per ritardare la comparsa di nuovi episodi dolorosi, visto e considerato che un problema vertebrale è affetto da recidive manifestatesi anche in occasioni meno gravi rispetto a quando il dolore è comparso per la prima volta.

Tratto da TEORIA TECNICA DIDATTICA ATTIVITÀ MOTORIA di Vincenzo Sorgente
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