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Disturbi del sonno


La macrostruttura del sonno è costituita da 5 stadi: 4 NREM e 1 REM, i quali si alternano ciclicamente ogni 90 minuti nel corso della notte.
Il ciclo sonno-veglia è regolato da complesse interazioni neuronali a livello del diencefalo e del tronco e coinvolge diversi neurotrasmettitori ( serotonina, noradrenalina, dopamina, acetilcolina e altri peptidi); esso subisce, dal periodo fetale fino all’età adulta, diverse variazioni, come la riduzione della quantità di sonno totale, con diminuzione del sonno REM a favore della veglia, invece il sonno NREM rimane pressoché costante.
I disturbi del sonno vengono distinti in 4 categorie diagnostiche:
1) DISSONNIE: consistono in disturbi di inizio e mantenimento del sonno o insonnia, e disturbi di eccessiva sonnolenza; vengono distinti in: disturbi del sonno intrinseci, estrinseci e disturbi del ritmo circadiano;
2) PARASONNIE: consistono in tutti quei disturbi del sonno che non causano insonnia o sonnolenza diurna;
3) DISTURBI DEL SONNO ASSOCIATI A PATOLOGIE MEDICHE E/O PSICHIATRICHE;
4) DISTURBI DEL SONNO ANCORA OGGETTO DI STUDIO E DI DEFINITIVA CONFERMA DIAGNOSTICA.
Si definisce “insonnia” in età evolutiva, la presenza per minimo 3 notti a settimana, per almeno 3 settimane, di uno dei seguenti sintomi:
- 45 minuti di latenza del sonno;
- risvegli notturni con almeno 30 minuti per riaddormentarsi;
- risvegli precoci.

Tratto da NEUROPSICHIATRIA INFANTILE di Anna Battista
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