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Eziologia dell’ADHD

Vi è l’interazione tra fattori genetici,ambientali e neuropsicologici:
-fattori genetici: altamente coinvolti, infatti fratelli di soggetti con ADHD hanno un rischio tra le 5 e le 7 volte superiore di essere anch’essi affetti rispetto a fratelli di soggetti sani; i bambini con un genitori malato di ADHD ha il50% di possibilità e anche studi di adozione hanno confermato che la componente biologica/genetica sia più determinante rispetto alla componente ambientale;
-metodiche di neuro immagine: hanno rilevato le regioni cerebrali implicate: la corteccia cerebrale frontale e prefrontale destra, i nuclei della base e il cervello appaiono di volume ridotto nei bambini con ADHD;
-meccanismi neuro chimici: il coinvolgimento delle catecolamine nell’ADHD hanno confermato delle alterazioni strutturali nelle zone cerebrali più ricche di neuroni dopaminergici e noradrenergici; il trattamento farmacologico si incentra sull’uso di farmaci stimolanti;
-fattori ambientali: prematurità,abuso di  fumo e alcool durante la gravidanza, basso livello economico, eventi di vita negativi.
Nei bambini con ADHD le funzione esecutive sono deficitarie, ciò è dovuto ad un deficit dell’inibizione comportamentale; ne deriva l’incapacità del bambino nel controllo del proprio comportamento cognitivo e motorio; in più risultano compromesse le capacità di retrospezione, previsione, imitazione di comportamenti complessi; ritardata o alterata maturità della memoria di lavoro non verbale.
Le aree cerebrali implicate nel controllo delle funzioni esecutive sono rappresentate principalmente dalla corteccia prefrontale e dai nuclei della base che sono le regioni più ricche di neuroni dopaminergici e noradrenergici il cui metabolismo e funzionamento risultano alterati nell’ADHD.
di Anna Battista
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