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Comorbità dei disturbi della condotta

Vi è una frequenza associazione del DC con il disturbo da deficit di attenzione ed iperattività, i disturbi dell’apprendimento, i disturbi d’ansia, i disturbi dell’umore e i disturbi correlati a sostanze.
Frequente è la comorbidità tra DC e DOP, tra DC e depressione, tra DC e deficit cognitivi con un QI al di sotto della media ed un apprendimento scolastico verbale al di sotto del livello previsto dall’età.
I bambini aggressivi presentano più degli altri la tendenza ad interpretare come ostili gesti ambigui; finiscono per vedere i coetanei come contrapposto a loro e a trattarlo quindi con ostilità coercizione; nella scuola elementare vanno alla ricerca dell’approvazione e dell’accettazione da parte dei coetanei e qualsiasi forma di rifiuto può spingerli a compiere azione violente o ad unirsi a gruppi con condotta deviante; il Dc può essere incrementato dalle mancate lodi e incoraggiamento da parte degli insegnanti o dal rifiuto da parte dei coetanei.
In ambito scolastico una particolare forma di comportamento aggressivo è il BULLISMO, definito come il caso in cui “uno studente è prevaricato o vittimizzato, esposto ripetutamente e nel corso del tempo ad azioni offensive da parte di uno o più compagni”; si esprime come una disuguaglianza di forze tra chi agisce e che subisce; si può esprimere in forma diretta, fisica o verbale, e indiretta, con l’isolamento e l’esclusione.
di Anna Battista
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