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Azioni che non sono state conformi alla Carta

Crisi di Cuba 1961 : Usa fanno blocco navale dopo una delibera di Osa (organizzazione stati americani) (ricorrere ad ogni misura necessaria perché Cuba non facesse giungere i missili), fatta in base all’art 8 del trattato istitutivo di mutua assistenza di Rio. Contraria al 2.5 perché non era legittima difesa.
Repubblica domenicana, contrario alla carta il comportamento di Usa che fanno sbarcare truppe sul suolo domenicano con la scusa di evacuare gli stranieri e proteggerli.
Contrari alla carta gli Ecowas in Liberia (no autorizzazioni del Consiglio di sicurezza). Contrario alla carta l’intervento Nato in Jugoslavia anche se il Consiglio di sicurezza aveva qualificato il conflitto come minaccia alla pace e la Nato come organizzazione ai sensi della carta ma non era autorizzata.
La rivitalizzazione del Consiglio di sicurezza dopo il 1989 comporta anche la rivitalizzazione dei rapporti tra Consiglio di sicurezza e organizzazioni regionali. (ex: 1982 autorizzazione a costituire una forza panafricana per il mantenimento pace in Ciad, missione Artemis dell’Europa per la Rep Centrafricana)
Quale azione deve essere notificata al Consiglio di sicurezza o intrapresa solo con autorizzazione del Consiglio di sicurezza?
Il peacekeeping no perché se c’è consenso dello stato, il consenso è causa di esclusione dell’illecito peacekeeping svolto autonomamente dagli stati. Se lo può fare il singolo stato anche l’organizzazione regionale se ha competenza. Non devono essere delegate le sanzioni: il singolo stato e l’organizzazione possono intraprendere però le sanzioni riconosciute dal diritto internazionale, compatibili con esso (non le contromisure che sono legittime solo se prese dallo stato leso).
Il peacenforcement richiede per forza la delega del Consiglio di sicurezza perché è uso della forza.
Le organizzazioni regionali come previste dalla carta:
OSA, UE, OSCE (accordi di Helsinki politici), Unione africana (possibile contrasto con carta perché all’art 4 prevede che se assemblea della organizzazione dice “si” può intervenire in uno stato membro che abbia violato i diritti umani,genocidio=senza notifica al Consiglio di sicurezza), LEGA ARABA, ECOWAS, NATO, CIS (ex Urss), OECS (caraibi orientali).
Il peacenforcement è risultato abbastanza impraticabile per ragioni politiche, economiche etc. Il Consiglio di sicurezza si è allora orientato verso l’impiego delle forze militari degli stati direttamente o delle organizzazioni regionali. Nessuna disposizione della carta lo prevede ma dagli anni ’90 si sono moltiplicate le autorizzazioni agli stati ad agire in stati o contro stati sotto sua autorizzazione.
Il Consiglio di sicurezza ha fatto pochissime volte riferimento al cap VIII, ma ha invece spesso autorizzato gli stati alla forza singolarmente o in quanto membri di organizzazioni regionali ma sempre in riferimento al capitolo VII.
Raccomandazione: il comportamento è lecito per il diritto internazionale (stati liberi di fare o no)
Autorizzazione: rende lecito un comportamento che se no non lo sarebbe (se autorizza gli stati ad agire in suo nome, equivale tecnicamente ad una delega).
Delega: il Consiglio di sicurezza attribuisce, trasferisce una sua funzione ai membri. In teoria consentirebbe al Consiglio di sicurezza di tenere sotto controllo l’azione, ma il controllo avviene solo tramite i rapporti che gli stati inviano al Consiglio di sicurezza e con possibilità di revoca della delega, perché la conduzione delle operazioni militari è in mano agli stati delegati. Nella prassi molta ambiguità tra delega e autorizzazione. Non è nemmeno giuridicamente corretto dire che sono operazioni ONU (affermato dalla CEDH) perché le azioni sono condotte dagli stati. Gli stati devono rispettare il diritto internazionale e i limiti imposti dalla carta ONU.
È diverso se il Consiglio di sicurezza autorizza o se istituisce una forza e poi delega qualcuno di agire → Differenza delega e autorizzazione:
Secondo la CIG 1966 (parere sul tribunale amministrativo ONU) la delega conferisce un potere più ampio e può essere fatta in merito a qualunque questione giuridica, l’autorizzazione solo questioni giuridiche che rientrano nell’ambito dell’attività dell’organo delegante potere più circoscritto (il Consiglio di sicurezza può autorizzare l'uso della forza solo se già lecito per legittima difesa).
Secondo la Grande Camera della CEDH nei casi Behrami e Saramati 2007 la delega è il trasferimento di potere, l’autorizzazione solo di funzioni che il Consiglio di sicurezza non può esso stesso esercitare. Secondo Conforti il Consiglio di sicurezza delega solo quando lui è impossibilitato ad agire.
Nella prassi non c’è differenza sostanziale tra delega e autorizzazione, anzi quando delega al Segretario dice autorizzo.
Gli stati non possono autoinvestirsi di tale potere → non è corretta la tesi degli Usa secondo i quali in Iraq sono entrati perché il Consiglio di Sicurezza era impossibilitato e quindi per difendere la credibilità dell’ONU l’hanno fatto da soli.
di Alice Lavinia Oppizzi
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