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Caffè, la modernità in tazza

Il caffè è giunto in europa dall’oriente, dove viene ritenuto una sostanza sacra, il suo nome kawa è legato alla pietra sacra della mecca perché rende lucidi, dinamici e favorisce il controllo della ragione sulle passioni. Le prime botteghe di costantinopoli vengono soprannominate “scuole di sapienza” perché il consumo di caffè è tipico dei mercanti, degli uomini di scienza.
Nel 600 si verifica una crescita esponenziale della produzione, anche grazie alla tratta degli schiavi neri deportati in america latina per lavorare alle piantagioni. Il caffè si diffonde in europa, grazie anche ad occasioni fortunate (ad es a Kolschitzy).
Il rapporto tra caffè, lucidità e produttività è una costante nella storia arabica. Dopo la seconda metà del 600 quando inizia ad imporsi come bevanda di massa resta lo stretto intreccio tra il suo gusto amato e le lucide emozioni del business. I primi caffè nati in Europa sono locali dove ci si riunisce per gustare miscele profumate e per concludere affari, il più celebre Lloyd’s coffe house di Londra si specializza soprattutto per la frequentazione di persone del commercio marittimo. Le cosa vanno talmente bene che nascerà la Lloyd’s la più grande compagnia di assicurazioni del mondo.
Il caffè si afferma come dinamismo richiesto dalla borghesia nascente, legata alla mobilità sociale.
Questa valorizzazione della sobrietà e del lavoro come modo di essere vicini a Dio è legato al trionfo della riforma protestante nel settentrione d’europa e ai suoi valori emergenti. Si delinea un opposizione tra un mondo simboleggiato dal caffè dall’etica del lavoro dal controllo (nord) e da un mondo dominato dalla cioccolata, dal vino che è il sud.
La cioccolata si oppone al caffè come bevanda aristocratica cattolica senza impegni di lavoro, che ne ama l’aspetto nutriente e il consumo lungo. Molti in quel periodo inoltre ritenevano che il caffè rendesse impotenti. Un altro punto di opposizione era fra magrezza e grassezza, nell’ancien regime solo un corpo grasso è bello. Ma il caffè non era nutritivo, quindi sinonimo di secchezza. Solo in seguito i valori cambiano e il caffè soprattutto con l’illuminismo diventa emblema di un nuovo modo di vivere.
di Anna Carla Russo
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