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Crescita di Cluny nella storia dei pellegrinaggi


Son state proprio le grandi abbazie di Cluny a organizzare nel XI sec il pellegrinaggio a Santiago e han visto che poteva essere il mezzo più efficace per soccorrere i cristiani di spagna nella crociata vs i mori. Gli abati lavorarono per far uscire la spagna dall’isolamento e legarla con la Francia. La guida sembra supportare tali tesi. Ma molti storici non sono d’accordo. Tante organizzazioni religiose han servito il pellegrinaggio.  Nel libro di s. Giacomo, in effetti, non si esprimono preferenze per l’ordine di Cluny. È chiaro che comunque altre istituzioni religiose esistevano in spagna prima dei cluniacensi. La magg parte non sopravvissero però alle incursioni saracene del per sec. ma a fianco di cluny, dopo, operarono anche altre istituzioni religiose: eremiti, canonici regolari di s. agostino, cistercensi, ospedalieri o militari.
I templari ricordiamo, quando nel 1307 i loro fratelli francesi furon attaccati, difesero le loro fortezze. Poi c’eran anche le abbazie benedettine. L’inserimento di cluny fu comunque precoce, vigoroso e profondo. L’abbazia non fu estranea alla riforma di 2 abbazie di navarra, decisa da re sancio il grande. Il re aveva appreso che nel monastero di Cluny la religione fioriva meglio che in altre abbazie benedettine: invia così un messo nel 1025 affinchè la riforma, se buona, fosse applicata anche agli altri conventi di navarra. Cluny dai primi anni si era spinta in 2 direzioni:  nella valle del rodano e in aurvegne. Al re comunque sicuramente era giunta notizia della fama del grande Odilione di mercoeur.  Le vie erano comunque preparate per un progresso più decisivo: i 3 figli di sancio il grande avevan approvato il programma di restaurazione monastica emesso dal re. Ferdinando istituisce per i cluniacensi un tributo annuale generoso. Con Alfonso VI l’amicizia castiglia-cluny si approfondisce ancora, e si fortificano i legami tra il sovrano e S.Ugo di Semur di cui aveva sposato la nipote. Re Alfonso si proclama re di tutta la spagna e riempie Cluny di cortesie. Il re fu tra i grandi benefattori di Cluny, cedendovi anche un'abbazia. Restaurò anche il fervore per il monachesimo, quasi morto in spagna. I discendenti di Alfonso proseguono l’opera, continuando a cedere terre. Con tali acquisizioni l’ordine cluniacense costituì negli stati del nord solidi nodi d’influenza. Nel 14° sec Cluny aveva ancora una trentina di possessi in spagna, spesso in castiglia, catalogna, navarra e Portogallo. La via di compostela fu quindi ben aperta a cluny dal regno di Alfonso. Il re, lo testimoniano le donazioni, voleva mettere Cluny in possesso dei punti nodali sulla via di Santiago.
di Dario Gemini
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