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Elementi oggettivi dell’illecito: danno ingiusto e nesso causale

È difficile dare una definizione di “danno ingiusto” ma lo si può considerare tale quando viene leso ingiustificatamente un interesse altrui protetto dalla legge
In passato lo si considerava tale quando veniva leso un interesse altrui senza averne diritto (antigiuridicità)
Cause di giustificazione = ipotesi in cui un fatto illecito non implica risarcimento del danno
- Diritto di cronaca giornalistica (es. posso infangare il personaggio noto perché costituisce esercizio di un mio diritto)
- Comportamento dovuto all’adempimento di un dovere (es. una parte perde la causa in virtù della mia testimonianza che è vera, non mi possono dire niente)
- Legittima difesa (pericolo di offesa ingiusta + reazione proporzionata all’offesa)
- Necessità di salvare sé stessi o altri da un danno grave ed immediato (es. rubo la macchina per andare all’ospedale e faccio un incidente; il danneggiato non può chiedere il risarcimento ma un’equa indennità, cioè non gli rifaccio la macchina com’era inizialmente ma gli do solo una parte)
I danni sono risarcibili solo se sono una conseguenza immediata e diretta dell’illecito; in realtà questa regola non va interpretata alla lettera → causalità adeguata (vedi cap.17)
Solidarietà nel debito → se il fatto dannoso è imputabile a più persone, tutte sono obbligate in solido al risarcimento del danno
Colui che ha risarcito il danno ha regresso contro ciascuno degli altri, in base alla gravità della rispettiva colpa e all’entità delle conseguenze che ne sono derivate; nel dubbio le singole colpe si presumono uguali
di Fabio Merenda
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