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Famiglie in difficoltà e nido

Tra le famiglie in difficoltà che usufruiscono dei nidi e dei centri familiari sono poche quelle che ammetterebbero di aver maltrattato i loro bambini o che sono state condannate per fatti di questo tipo, e un numero più elevato sarà stato, in tutta probabilità, segnalato dalle assistenti sanitarie o sociali che pensano ci sia il rischio che si possano verificare degli abusi. La coordinatrice dovrebbe insistere affinché tutto il personale educativo abbia accesso all’aggiornamento, non solo per conoscere le procedure di intervento o le modalità di individuazione delle situazioni di maltrattamento, ma per conoscere cosa si sa oggi riguardo alla natura dell’abuso all’infanzia e alle modalità per affrontarlo.
Molte difficoltà familiari scaturiscono da fattori strutturali come redditi bassi, abitazioni inadeguate, disoccupazione e svantaggi educativi, tutti elementi che limitano le possibilità dei genitori di accudire i loro bambini adeguatamente. Le educatrici si trovano in difficoltà quando devono accudire tanti bambini provenienti da famiglie di questo genere.
Il nido è, potenzialmente, la migliore risorsa a disposizione degli assi stenti sociali per cercare di aiutare le famiglie a restare unite. I nidi e i centri familiari danno sollievo, permettono un contatto sociale, consigliano e aiuta no a modificare percezioni e rapporti. A loro si deve riconoscere l’importante lavoro che svolgono e si devono garantire una migliore formazione e un sostegno per far fronte alla tensione che questa professione comporta.
di Anna Bosetti
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