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GENETICA E PSICOLOGIA DELL’INVECCHIAMENTO

Le ricerche hanno mostrato che diversi geni sono responsabili per la maggior parte dei casi di una rara forma di demenza che colpisce nel mezzo dell’età adulta: ad esempio l’associazione tra apolipoprotenia E e la tipica forma di demenza a insorgenza tardiva.
Un’altra scoperta interessante è che l’ereditabilità della capacità cognitiva generale aumenta nel corso della vita, sebbene in tarda età avanzata sembra esservi un declino.
Ugualmente ereditabili si sono dimostrate essere anche le abilità “fluide” come ad esempio l’abilità ad orientarsi, che declinano nel corso dell’invecchiamento, e le abilità “cristallizzate”, come ad esempio il vocabolario, che invece incrementano con l’età, sebbene sia stato assunto che le abilità fluide abbiano una maggiore base biologica e le abilità cristallizzate siano più di ordine culturale.
Per quanto riguarda la psicopatologia e la personalità, gli studi su individui di età avanzata hanno fornito risultati simili agli studi sugli individui in giovane età, mostrando dunque una moderata ereditabilità genetica e una buona influenza da parte dell’ambiente familiare condiviso.
Inoltre, le ricerche hanno indicato che la qualità della vita, intesa come la relazione tra la salute, il benessere psicologico, una vita soddisfacente e la consapevolezza delle proprie capacità, nonché la longevità sono influenzate geneticamente, con un’ereditabilità del 50%.
di Anna Battista
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