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Il Fondo gestito dall'INPS per conto dello stato

La scelta di puntare definitivamente sul conferimento degli accantonamenti del trattamento di fine rapporto è divenuta operativa, peraltro, in concomitanza dell'assunzione di un'altra scelta "di sistema": quella di stornare una porzione degli accantonamenti suddetti dal sistema delle imprese al settore pubblico, affinché in detto settore le relative risorse, in attesa di essere erogate ai singoli interessati al momento della cessazione del relativo rapporto di lavoro, possano essere impiegate in opere socialmente utili.
Per quanto riguarda direttamente la disciplina del trattamento di fine rapporto, si è stabilito che le imprese "maggiori" (con almeno 50 dipendenti), sono tenute, a decorrere dal 1° gennaio 2007, al versamento ad apposito Fondo, il Fondo per l'erogazione lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto, istituito presso l'INPS per conto dello Stato, gli accantonamenti maturandi del trattamento di fine rapporto.
A condizione, ovviamente, che questi ultimi non siano già stati precedentemente conferiti dai lavoratori interessati alle forme pensionistiche complementari.
Dal momento in cui detto Fondo sarà concretamente operativo, la liquidazione del trattamento di fine rapporto e delle relative anticipazioni verrà effettuato pro quota dal datore di lavoro e dal Fondo stesso.
Nel frattempo, le risorse del Fondo potranno essere utilizzate per il finanziamento di interventi di carattere sociale.
Peraltro, a decorrere dal luglio 2007, per i lavoratori del settore privato si sospetteranno distinte situazioni, a seconda che la scelta:
- sia stata pronunciata a favore di una determinata forma di previdenza complementare, con correlato conferimento degli accantonamenti del trattamento di fine rapporto in maturazione dal gennaio 2007;
- non sia stata effettuata espressamente, con conseguente trasferimento ope legis (cosiddetto conferimento tacito) del trattamento di fine rapporto maturato ad uno dei fondi indicati dalla legge stessa;
- sia stata pronunciata a favore del mantenimento del trattamento di fine rapporto presso il datore di lavoro: con la conseguenza che per i lavoratori di imprese "minori" (meno di 50 dipendenti) non vi sarà alcuna variazione rispetto al passato, mentre per i lavoratori di imprese "maggiori" (50 o più dipendenti) il trattamento di fine rapporto risulterà suddiviso come indicato (gli accantonamenti maturati e maturandi a decorrere dal 2007 dovendo essere trasferiti allo specifico, neoistituito, Fondo gestito dall'INPS).
di Stefano Civitelli
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