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Il Trasferimento delle Risorse Finanziarie e gli Strumenti Finanziari

Nell’economia di mercato, i soggetti entrano in possesso dei beni e dei servizi necessari a soddisfare i propri bisogni attraverso processi di scambio. L’attività di scambio è onerosa: infatti i soggetti devono sopportare i costi derivanti sia dalla ricerca della controparte con cui effettuare lo scambio, sia dal trasferimento materiale dei beni e dei servizi scambiati. Questi costi possono essere ridotti in presenza di 5 condizioni che nel corso del tempo i sistemi economici hanno continuamente sviluppato e perfezionato:
* l’organizzazione dei mercati, che consentano la concentrazione delle contrattazioni nello spazio e nel tempo, secondo criteri di specializzazione merceologica.
* l’esistenza e la progressiva specializzazione di operatori commerciali, cioè soggetti economici che svolgono sistematicamente e professionalmente, con adeguata organizzazione, attività di negoziazione e di scambio di determinate categorie di beni e servizi (questa figura generica introduce la nozione di broker e di dealer)
* l’efficienza e il progresso della tecnologia dei trasporti (riguarda soprattutto il trasferimento di beni e servizi nello spazio) e delle comunicazioni (si riferisce soprattutto alla diffusione delle informazioni rilevanti per lo scambio: disponibilità di beni e servizi, quantità domandate e offerte, prezzi)
* la moneta, che svolge la funzione di corrispettivo (regolamento, pagamento) di qualsiasi acquisizione di beni e servizi e che viene perciò definita mezzo di scambio o strumento di pagamento
* il sistema giuridico, composto da norme codificate e da procedure/organizzazioni idonee a garantirne l’applicazione e il rispetto, il quale svolge la fondamentale funzione di tutelare i diritti dei soggetti che scambiano secondo date modalità contrattuali.
In particolare, la funzione della moneta si integra con quella più diversificata degli “strumenti di regolamento dello scambio”. Le economie moderne si caratterizzano per la presenza di efficienti e complessi sistemi di pagamento fondati principalmente su 2 generi di moneta: moneta legale e moneta bancaria.
La circolazione della moneta (trasferimento della moneta tra i soggetti del sistema economico) si basa su “strumenti” che ne rendono efficiente l’impiego (assegno bancario, assegno circolare, bonifico bancario, ricevuta bancaria, la cambiale, la carta di pagamento, il trasferimento elettronico).
Ogni operazione di scambio si perfeziona con un pagamento (cioè una trasferimento contestuale o successivo di moneta dal compratore al venditore). Pertanto il requisito fondamentale della moneta consiste nella circostanza che essa sia accettata come mezzo di pagamento dalla totalità dei soggetti costituenti il sistema economico e operanti nel mercato.
Volendo identificare i fattori che determinano la condizione di accettabilità e quindi l’accettazione della moneta (di per sé “intrinsecamente inutile”) come mezzo di pagamento, occorre ricordare 2 circostanze principali e fondamentali:
* il valore legale della moneta, cioè il fatto che la legge rende obbligatoria l’accettazione della moneta come modalità di estensione dei debiti: il creditore non può rifiutare il pagamento effettuato sottoforma di moneta legale
* la fiducia degli scambisti (cioè della generalità de soggetti economici prenditori di moneta) rispetto all’aspettativa che la moneta conservi il potere di acquisto che le viene attribuito: tale condizione di mantenimento di valore sostanziale dipende in via diretta dal soggetto che emette la moneta, il quale assume ruolo di terza parte rispetto agli scambisti.
I soggetti emittenti moneta sono 2:
* la Banca centrale, che emette moneta legale;
* la banca commerciale, che emette moneta bancaria in via sostitutiva di quella legale e in forza di un impegno formale di convertibilità della prima nella seconda.
Quindi, da un lato la Banca centrale (titolare dei poteri di politica monetaria) deve rispondere all’aspettativa di stabilità del potere di acquisto della moneta legale; dall’altro le banche commerciali offrono un efficace sostituto della moneta legale (il deposito in conto corrente), che è in grado di ridurre in misura rilevante costi e rischi connessi con il suo uso. Tale deposito offre:
- un servizio di custodia
- un servizio di incasso/pagamento, cioè di trasferimento della moneta nello spazion mediante diversi strumenti tecnici (assegno, bonifico, ricevuta bancaria, carte di pagamento). Il saldo disponibile in c/c è moneta bancaria, la cui accettazione come mezzo di pagamento dipende dalla fiducia del detentore/prenditore nella capacità della banca di convertire a richiesta tale moneta in moneta legale

La domanda di trasferimento di risorse finanziarie nel tempo: investimento e finanziamento. La rappresentazione della realtà finanziaria secondo il modello dell’accumulazione del saldo finanziario periodale in capo a un soggetto economico, porta alle seguenti conclusioni:
- nel corso del periodo considerato, ogni soggetto economico trasforma, mediante attività di scambio monetario, i propri redditi o ricavi monetari in beni di consumo, servizi e investimenti reali, impiegando gli strumenti del trasferimento delle risorse finanziarie nello spazio, cioè la moneta nelle sue diverse forme tecniche.
Idealmente, al termine del periodo, si forma un saldo finanziario (positivo o negativo), cioè un avanzo o disavanzo di potere di acquisto che segnalano rispettivamente l’esistenza di un bisogno di investimento o di finanziamento
- la formazione di saldi finanziari identifica un bisogno di trasferimento delle risorse finanziarie nel tempo (diversamente dall’attività di scambio che determina un bisogno di trasferimento delle risorse finanziarie nello spazio)
- il soggetto che dispone di un saldo finanziario positivo può alternativamente:
conservare l’eccedenza nella stessa forma in cui si è manifestata, cioè la moneta, che è un’attività finanziaria idonea a conservare il valore nel tempo; tuttavia questo investimento potrebbe rivelarsi inefficiente perché a una caratteristica di totale liquidità (potere di acquisto immediatamente utilizzabile associa un rendimento nullo o basso.
- investire il potere di acquisto temporaneamente eccedente acquistando attività finanziarie diverse dalla moneta. Il pagamento dell’attività finanziaria comporta trasferimento di moneta dall’acquirente (datore, investitore e creditore) al venditore (prenditore, ed eventualmente ma non sempre, anche emittente e debitore). Si tratta di un trasferimento nel tempo poiché l’attività finanziaria è in genere definita anche da una scadenza, al giungere della quale un trasferimento di segno opposto estinguerà la stessa attività finanziaria.
il soggetto che “produce” saldi negativi ha, invece, la necessità di procurarsi risorse finanziarie per coprire il proprio fabbisogno. Il prenditore di fondi chiede di anticipare una data disponibilità futura di potere di acquisto e si impegna a restituire al datore le risorse finanziarie ricevute. In questo caso il trasferimento nel tempo avviene mediante costituzione di una passività finanziaria (speculare al concetto di attività finanziaria), caratterizzata da una certa scadenza e idealmente progettata per soddisfare le preferenze del datore di fondi
NB: il trasferimento delle risorse finanziarie nel tempo si integra con quello nello spazio: infatti dato che l’attività finanziaria ha una durata (scadenza) ciò implica che il trasferimento di risorse nello spazio è temporaneo e alla scadenza l’estinzione dell’attività determina un trasferimento di segno opposto (-> trasformazione del potere di acquisto presente in potere di acquisto futuro e viceversa).
Quindi, i potenziali investitori e prenditori di fondi ricercano, rispettivamente, opportunità di impiego degli avanzi e di copertura dei disavanzi; essi hanno di fatto interessi complementari e convergenti e sono quindi potenziali scambisti: strumenti, mercati e intermediari definiscono e consentono le modalità concrete dello scambio finanziario. In particolare l’efficacia/efficienza degli strumenti finanziari deve essere anzitutto riferita alla loro funzione d’uso, cioè alla loro concreta capacità di soddisfare i bisogni degli scambisti e di realizzarne gli obiettivi.
Di norma strutturalmente:
* il “settore famiglie; assume la posizione di investitore in attività finanziari
* i settori finali (“settore imprese non finanziarie” e “settore pubblico”) rappresentano i prenditori di fondi
* i “settori intermedi” (come gli intermediari finanziari) svolgono la funzione di veicolo e trasferimento, per circuito indiretto, delle risorse finanziarie.
Tale descrizione risulta adeguatamente rappresentativa della realtà dei sistemi finanziari, ma può risultare eccessivamente semplificatrice. Infatti all’interno di ogni “settore finale”, il singolo operatore può trovarsi (temporaneamente, ma al limite anche sistematicamente) in posizione finanziaria opposta rispetto alla “norma” del proprio settore (es: una famiglia può trovarsi in disavanzo o un’impresa può presentare degli avanzi)
Occorre considerare gli elementi che guidano i comportamenti di investitori e prenditori di fondi verso la conclusione di un’operazione di investimento/finanziamento, in funzione delle rispettive esigenze e preferenze; si parla in questo caso di funzione obiettivo, tema trattato su base generale (prescindendo dalle caratteristiche del singolo soggetto per mettere in luce i fattori decisionali e i conseguenti modelli di comportamento dell’ “investitore” e del “prenditore di fondi”, intesi come categorie generali di attori del mercato) per poter poi essere adattato alla realtà dei diversi soggetti che di volta in volta sono potenzialmente investitori o prenditori di fondi.
di Alessia Chiovaro
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