Skip to content

Il trattamento contabile delle operazioni di leasing

Il rating di controparte potrebbe essere influenzato anche dalle nuove modalità di contabilizzazione delle operazioni di leasing.
Secondo gli IAS un’operazione di leasing si configura come di tipo "finanziario" se trasferisce "sostanzialmente" tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene dal proprietario all’utilizzatore, in tutti gli altri casi il leasing è operativo.
Il trattamento contabile del leasing operativo è assimilabile a quello di affitto di un bene, in quanto il locatore si limita a registrare a conto economico i canoni corrisposti mentre il bene resta nel bilancio del locatario.
In caso di leasing finanziario, al contrario, il bene oggetto del contratto deve essere iscritto nel bilancio (nell’attivo) del locatore che lo ammortizza ogni anno, effettua il test di impairment e contabilizza al passivo il debito verso il locatario peri all’importo delle rate da pagare. Quest’ultimo trattamento contabile si differenzia notevolmente rispetto a quello prevalente nella prassi italiana dove, secondo il c.d. "metodo patrimoniale", l’utilizzatore del ben in leasing si limita a contabilizzare come costi canoni corrisposti al proprietario del bene (così come richiesto dallo IAS nel solo caso di leasing operativo).
Gli effetti di tale innovazione incidono su diverse grandezze contabili comunemente utilizzate ai fini della determinazione del rating di un’impresa. In primo luogo la contabilizzazione del debito verso il locatore si traduce in un aumento dell’indebitamento totale; in secondo luogo l’iscrizione del bene in bilancio accresce il totale dell’attivo e ha un effetto incerto sul risultato e sul cash flow dell’impresa in quanto condizionato dagli ammortamenti e dall’eventuale impairment.
di Alessia Chiovaro
Valuta questo appunto:

Continua a leggere:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.