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Inclusione sociale, attivazione e redistribuzione: il metodo europeo di coordinamento aperto

L’abbandono del RMI con il sostanziale ritorno una forma decentralizzata di minimo vitale rivolto alle famiglie povere, richiama inevitabilmente in causa il ruolo dell'intervento comunitario nella lotta contro l'esclusione sociale.
La più recente legislazione nazionale ha in realtà unilateralmente enfatizzato solo taluni aspetti della più complessa strategia comunitaria di inclusione sociale.
E tuttavia, è innegabile come gli aspetti in tal guisa è unilateralmente "tradotti" dal legislatore italiano siano ben presenti nella strategia europea, che ne rimette la effettiva declinazione alle scelte, pressoché libere, degli Stati membri.
L'apertura a diverse possibilità di "lettura" e di "traduzione" rappresentano uno dei tratti caratterizzanti del metodo aperto di coordinamento.
di Stefano Civitelli
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