Skip to content

L’apporto del diritto comunitario nel diritto della previdenza sociale

Non si può omettere di ricordare l'apporto del diritto comunitario.
Sebbene la sicurezza sociale non sia considerata nel Trattato di Roma del 1957, istitutivo della Comunità economica europea, come oggetto di autonomo e specifico intervento comunitario, ma, piuttosto, come mezzo di garanzia della libera circolazione delle forze di lavoro, e dunque come "strumento" per la realizzazione di tale fondamentale obiettivo, l'avvento di una disciplina è di un ordinamento comunitari ha avuto ed ha un grande rilievo per lo svolgimento della disciplina nazionale in materia di previdenza sociale.
Nel Trattato la materia qui in esame viene presa in considerazione essenzialmente sotto i due profili del coordinamento e dell'armonizzazione.
Il coordinamento delle varie discipline nazionali l'obiettivo che il Trattato si propone, in funzione dell'esigenza di assicurare la libera circolazione dei lavoratori.
Invece, l'azione di armonizzazione ha come obiettivo quello di promuovere il miglioramento e delle condizioni di vita di lavoro, attraverso una opportuna politica sociale, da concordarsi tra i paesi membri, ed un ravvicinamento delle rispettive discipline nazionali.
L'azione sociale della Comunità, comunque, interviene soltanto quando e nella misura in cui gli obiettivi di quell'azione non possano essere sufficientemente realizzati in via diretta dagli Stati membri, oppure quando possano essere realizzati meglio a livello comunitario (principio di sussidiarietà).
di Stefano Civitelli
Valuta questo appunto:

Continua a leggere:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.