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L’intervento dello Stato in economia per Bentham

Bentham ritiene che lo Stato non dispone di informazioni più attendibili di quelle degli imprenditori.
Bentham si avvale del suo principio di utilità anche nella critica politica. Egli ritiene fittizi i diritti naturali dell’uomo affermati dalla Rivoluzione Francese. La libertà, se fosse un diritto assoluto, annullerebbe la legge perché ogni legge implica restrizioni. Per questo il vero criterio è quello dell’utilità:essa stabilisce i limiti della libertà e delle restrizioni.
Bentham ritiene che ogni autorità sia un male da minimizzare, da ridurre al minimo indispensabile.
Ci sono casi però, dove le informazioni dello Stato sono migliori di quelle degli individui: lo stato deve metterle a disposizione.
Anche la legislazione si basa sul principio di utilità: deve promuovere la massima felicità per il maggior numero di persone.
Il primo obiettivo legislativo è l’uguaglianza, il secondo è legislativo (sicurezza intesa come stabilità economica).
di Priscilla Cavalieri
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