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La catena causale

Tutte queste prove indicano che non bisogna pensare a una causa, ma una catena causale i cui rischi possono essere diversi (geni imperfetti, anomalie cromosomiche, disturbi metabolici, virus, intolleranze immunologiche, anossia) e ognuno può attaccare lo sviluppo del SN e produrre un danno permanente nello sviluppo di specifici sistemi cerebrali = danno +/- grave ma comunque produce l’arresto evolutivo di un sistema critico in un momento critico, in questo momento si verifica l’autismo. Non si sa quale sia questo sistema critico, può essere danneggiato in modo selettivo lasciando intatti altri sistemi come dimostrano casi di autismo puro in soggetto che non hanno un ritardo generale. Facilmente però il danno influisce anche altrove, perciò grande varietà di danni associati all’autismo = modello della catena causale (cause multiple handicap multipli). Ogni causa può influire sul sistema critico implicato nell’autismo associato o no ad altri sistemi (agenti diversi che danneggiamo una via comune).
di Antonella Bastone
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