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La fruizione televisiva: scorciatoie ed indici periferici

Il telespettatore segue i programmi con la mente non libera, utilizzando la via periferica: gli applausi scroscianti che sente funzionano da indice che molti altri (influenza normativa) sono d'accordo con i contenuti proposti; quindi, se tanti la pensano così, il messaggio deve essere valido.
L'uso di euristiche nella valutazione dei messaggi persuasivi può rendere i fruitori permeabili a contenuti non sempre corretti (valutazioni affrettate ed ingiuste).
Il mondo delle comunicazioni di massa ha allargato l'offerta di informazione, incrementato la quantità dei messaggi, differenziato il formato e gli stili e semplificatone la fruizione, ma gli strumenti di persuasione ora puntano sull'impiego della via periferica e sono stati progettati per trarne vantaggio, sovraccaricando il sistema cognitivo umano, producendo pericoli per la consapevolezza delle decisioni e minore libertà di scelta.
Bisogna trovare un ragionevole compromesso tra il potenziale democratico che deriva dall'incremento delle info a disposizione e i possibili effetti che si generano quando si impedisce agli individui di gestire una offerta sovrabbondante con consapevolezza e con strumenti cognitivi adeguati.
di Alessio Bellato
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